AgenPress. È morta la mattina del 30 settembre Silvia Bernardocchi, moglie dello chef stellato Giancarlo Perbellini. Aveva combattuto per due anni contro un colangiocarcinoma, un raro tumore delle vie biliari scoperto nel 2024.
Bernardocchi viveva a Verona insieme alla sua famiglia, città nella quale era arrivata la diagnosi della malattia. Dopo aver scoperto il tumore, aveva deciso di proseguire le cure a Padova, affidandosi alle strutture specializzate della città veneta.
Nel corso del lungo percorso terapeutico, Silvia Bernardocchi aveva affrontato anche un delicato intervento chirurgico durato circa 12 ore. L’operazione aveva comportato l’asportazione di gran parte del fegato, nel tentativo di contrastare la malattia.
Nonostante le cure e la complessa operazione, la sua battaglia è terminata nella mattina del 30 settembre. La notizia della sua scomparsa ha colpito la famiglia e il mondo della ristorazione, al quale Bernardocchi era legata anche attraverso il marito Giancarlo Perbellini, tra i più noti chef italiani.
Il colangiocarcinoma è una forma rara di tumore che interessa le vie biliari, il sistema di canali che trasporta la bile dal fegato e dalla colecisti verso l’intestino. Si tratta di una patologia che può richiedere percorsi terapeutici complessi, spesso caratterizzati dalla combinazione di chirurgia e altri trattamenti.
Per Silvia Bernardocchi sono stati due anni segnati dalla malattia, dalle cure e da un importante intervento chirurgico. Una lunga battaglia che si è conclusa il 30 settembre, lasciando il dolore della perdita alla sua famiglia e alle persone che le erano vicine.
