Klaus Dibiasi e Giorgio Cagnotto protagonisti a Casa Verona, all’Arsenale. Con loro Massimo Castellani, presidente del Comitato provinciale della Fondazione
AgenPress. Oggi pomeriggio, lunedì 19 ottobre, Verona ospiterà un incontro con due autentiche leggende dello sport italiano: Klaus Dibiasi e Giorgio Cagnotto, protagonisti di una stagione straordinaria dei tuffi azzurri, capaci di conquistare complessivamente otto medaglie olimpiche.
L’appuntamento è alle 18.30 a Casa Verona, nello spazio dedicato alla cultura e ai valori dello sport all’interno dell’Arsenale. L’incontro, intitolato A testa in giù, sarà moderato dal giornalista Luca Fioravanti e riunirà anche campioni veronesi della specialità, tra cui Massimo Castellani, Luisella Bisello e Riccardo Giacometti, insieme a giovani promesse dei tuffi.
Nel corso della serata sarà presentato anche il libro Tra cielo e acqua, realizzato da Riccardo Giacometti con la psicologa dott. Rosa: un percorso di crescita che intreccia sport, psicologia e relazioni. La prefazione è firmata proprio da Giorgio Cagnotto.
Per me sarà anche un’occasione particolarmente significativa sul piano personale e istituzionale. Massimo Castellani, presidente del Comitato provinciale di Verona, e i due grandi campioni Klaus Dibiasi e Giorgio Cagnotto sono infatti membri della Fondazione Insigniti OMRI.
Tre protagonisti dello sport, tre percorsi di impegno e di risultati, un comune riconoscimento nel segno del merito.
La mia presenza a Verona vuole essere anche un’occasione per incontrare gli altri membri della Fondazione che vivono in città e nei territori vicini, rafforzando quel legame tra gli insigniti che rappresenta una parte importante della nostra comunità.
Lo sport offre una testimonianza concreta di ciò che la Fondazione intende valorizzare: il merito, la dedizione, il rispetto delle regole, la capacità di affrontare le difficoltà e il valore dell’esempio.
Le medaglie raccontano i risultati, ma dietro ogni successo ci sono sacrifici, disciplina e perseveranza. È questo patrimonio umano, oltre a quello agonistico, che campioni come Dibiasi e Cagnotto possono trasmettere alle nuove generazioni.
Domani, a Verona, sarà dunque un’occasione per celebrare le grandi imprese dello sport italiano, ma anche per riflettere su come il merito, quando si accompagna alla responsabilità e alla disponibilità a trasmettere la propria esperienza, possa diventare un valore condiviso.
