La Russia lancia un nuovo attacco missilistico su Kiev: esplosioni nella notte e danni alle infrastrutture

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Seconda offensiva con missili balistici sulla capitale ucraina tra il 6 e il 7 novembre. Colpiti edifici residenziali e strutture civili: due persone sono rimaste ferite. Le autorità invitano la popolazione a non abbassare la guardia per il rischio di nuovi raid


AgenPress. Nuova notte di paura nella capitale ucraina. La Russia ha lanciato un secondo attacco con missili balistici contro Kiev nella notte tra venerdì 6 e sabato 7 novembre, prendendo di mira infrastrutture della città e della regione circostante. Diverse esplosioni sono state udite nella periferia della capitale, mentre le autorità militari ucraine segnalavano l’arrivo di nuovi vettori.

A riferire dell’attacco sono state le Forze aeree delle Forze armate ucraine, il sindaco di Kiev, Vitali Klitschko, e il Comando militare della capitale, attraverso comunicazioni rilanciate dall’agenzia RBC-Ucraina.

«Esplosioni nella periferia di Kiev. Il nemico sta colpendo le infrastrutture con missili balistici», ha scritto Klitschko, invitando i cittadini a rimanere nei rifugi e a rispettare le indicazioni delle autorità. Le conseguenze dell’attacco non hanno riguardato soltanto le infrastrutture strategiche. Secondo le prime informazioni diffuse dalle autorità, i detriti di un missile hanno colpito un edificio residenziale di cinque piani in un quartiere occidentale della capitale, danneggiandone la facciata.

Anche un secondo edificio abitativo ha riportato danni, mentre un immobile che ospita un asilo è stato coinvolto nell’attacco. L’amministrazione militare di Kiev ha riferito che almeno due persone sono rimaste ferite. I soccorritori e le squadre di emergenza sono intervenuti nelle aree interessate per verificare l’entità dei danni e prestare assistenza alla popolazione. Le autorità hanno inoltre mantenuto attivi gli avvisi di pericolo aereo, avvertendo della possibilità di ulteriori incursioni.

Il nuovo bombardamento arriva dopo che il presidente ucraino Volodymyr Zelensky aveva lanciato l’allarme su possibili nuovi attacchi russi contro le infrastrutture energetiche, i ponti sul fiume Dnipro e altri obiettivi civili. L’obiettivo di Mosca, secondo le valutazioni delle autorità ucraine, sarebbe quello di aumentare la pressione sul sistema energetico del Paese proprio mentre si avvicina l’inverno.

Kiev ha già subito nelle ultime settimane diverse offensive contro le strutture energetiche, con conseguenze sulla distribuzione dell’elettricità e sui servizi essenziali. La popolazione teme soprattutto nuove interruzioni di corrente e riscaldamento, in un periodo dell’anno in cui le temperature iniziano progressivamente a scendere.

La nuova offensiva si inserisce in un momento particolarmente delicato sul piano diplomatico. L’attacco è arrivato infatti a pochi giorni dai colloqui tra rappresentanti di Russia, Ucraina e Stati Uniti previsti ad Abu Dhabi per cercare una soluzione al conflitto. Il nuovo raid rischia di complicare ulteriormente il clima dei negoziati, mentre sul terreno continuano le operazioni militari e restano profonde le divergenze tra Mosca e Kiev.

Zelensky aveva già avvertito che l’intelligence ucraina disponeva di informazioni relative alla preparazione di una nuova offensiva russa contro obiettivi strategici. La notte di bombardamenti su Kiev conferma così la fragilità della situazione militare e della sicurezza della popolazione civile. Mentre la diplomazia prepara un nuovo tentativo di dialogo, la capitale ucraina continua a fare i conti con la minaccia dei missili balistici e con il rischio di una nuova escalation.

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