AgenPress. “I dati contenuti nella relazione annuale del Garante della Privacy sono impressionanti. Su un totale di 94.948 segnalazioni pervenute nel 2024, ben 90.504 riguardano reti telematiche e marketing, ossia il 95,3%. Un dato a dir poco allarmante e scioccante, che dimostra la vastità del fenomeno delle telefonate moleste, oramai del tutto fuori controllo” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.
“Per questo urge che il Parlamento intervenga con una nuova legge che obblighi i call center a usare la numerazione riconoscibile indicata dall’Autorità delle comunicazioni, ossia lo 0844, che modifichi il Codice del Consumo considerando una pratica commerciale aggressiva anche una singola chiamata a chi è iscritto al Registro delle Opposizioni, indennizzando, in tal caso, i consumatori, che tolga valore ai contratti fatti al telefono su luce e gas” prosegue Dona.
“Non è un caso che nella Relazione annuale si dedichi un intero paragrafo al telemarketing illegale nel settore energetico, che, come numero di chiamate moleste, fa a gara con quelle nel campo della telefonia, ma che produce effetti molto più devastanti sul piano economico, essendo le bollette di luce e gas molto più care rispetto a quelle telefoniche. Inoltre, durante una chiamata è impossibile avere un quadro informativo adeguato per capire quanto finiremo per pagare il gas e la luce. Ecco perché per questo settore bisogna impedire qualunque chiamata, intervenendo a monte dei call center” conclude Dona.