AgenPress. La CISL ha accompagnato l’Italia negli anni del boom economico e demografico del secondo dopoguerra, ma ha accompagnato l’Italia anche nei momenti più difficili della sua storia e lo ha fatto assumendosi la responsabilità di decisioni coraggiose anche quando quelle decisioni erano impopolari.
È accaduto, per esempio, con il “Patto di San Valentino” del 1984. Fu il Presidente dell’Istituto di Studi Economici e del Lavoro della CISL, Ezio Tarantelli, a suggerire al Governo e alle parti sociali di allora il superamento della scala mobile, la programmazione dei redditi secondo l’inflazione desiderata, quella scelta ha consentito all’Italia di uscire dalla trappola dell’inflazione a due cifre, combinata con la stagnazione economica, a vivere una fase di crescita economica che è durata diversi anni e della quale ovviamente hanno beneficiato soprattutto i lavoratori.
Ezio Tarantelli ha pagato con la vita il suo coraggio per quella scelta, il coraggio di quell’idea, il coraggio di quella posizione. Il 27 marzo di 40 anni fa due assassini affiliati alle Brigate Rosse gli spararono alle spalle a pochi metri dall’aula universitaria dove aveva tenuto la sua ultima lezione. E qui parliamo di un martire della democrazia, come lo ha definito il Presidente Mattarella.
Ancora nel 2002, dopo l’omicidio di Marco Biaggi, sempre per mano del terrorismo brigatista, la CISL ha avuto il coraggio di condividere con tutte le parti sociali, con una sola eccezione, la legge che porta il suo nome, che si dava come obiettivo quello di far emergere il lavoro sommerso, di avviare una nuova cultura del lavoro, capace di tenere il passo con il progresso tecnologico che stava prendendo forma. Le idee alla base di quella di riforma hanno avviato una svolta culturale che negli anni successivi ha segnato le politiche del lavoro, le relazioni industriali, introducendo innovazioni che sono tuttora valide e che sono tuttora fonte di ispirazione. ma anche qui ci voleva coraggio per dire la verità. Ci voleva coraggio per affermare il principio che se fingi di non vedere milioni di lavoratori che sono totalmente privi di tutela per occuparti solo dei tuoi iscritti, non puoi dire che sei dalla parte dei più fragili.