Venezuelani delusi: nulla è cambiato, dopo la cattura di Maduro

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AgenPress. Molti venezuelani contrari al governo di Maduro hanno gioito quando le forze speciali statunitensi lo hanno catturato nel fine settimana, convinti che a questo avrebbe fatto rapidamente seguito la transizione verso un nuovo governo. Ma per alcuni, queste speranze si sono affievolite negli ultimi giorni.

Nessun prigioniero politico sembra essere stato rilasciato e il governo sta reprimendo ogni nuovo segnale di dissenso, arrestando persone che, a suo dire, hanno celebrato la cattura di Maduro da parte dell’esercito statunitense. L’apparato di sicurezza e intelligence del paese è in forze, con “colectivos” paramilitari mascherati – civili armati che sostengono il governo – che vagano per le strade in motocicletta, e agenti dell’intelligence militare in abiti civili che circolano su furgoni con insegne ufficiali e istituiscono posti di blocco. L’intera leadership rimane intatta, con la notevole eccezione dello stesso Maduro.

Nella fotografia pubblicata dal palazzo presidenziale Delcy Rodríguez è affiancata da un lato dal fratello e presidente dell’Assemblea Nazionale, Jorge Rodríguez. Alla sua destra c’è Diosdado Cabello, che in qualità di Ministro dell’Interno, della Giustizia e della Pace sovrintende alla polizia, alle forze di controspionaggio e ai “colectivos” che hanno diffuso timore in molti venezuelani. Attorno a lei si vedono anche il Ministro della Difesa Vladimir Padrino, in uniforme militare, e un sorridente Nicolás Maduro Guerra, figlio del leader deposto.

L’immagine contrasta con le ripetute dichiarazioni di Trump secondo cui gli Stati Uniti sono “al comando” in Venezuela.

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