AgenPress. La formazione del personale medico-sanitario locale, e in particolare delle donne, rappresenta una leva strategica fondamentale per rafforzare i sistemi sanitari e migliorare la salute globale, soprattutto nei Paesi a basso e medio reddito: lo ricorda la Fondazione Operation Smile Italia che, in occasione della Giornata internazionale delle donne e delle ragazze nella scienza (11 febbraio) , sottolinea come investire in una formazione che sia inclusiva, nello sviluppo delle competenze, della mentorship e della leadership femminile non sia solo una questione di equità, ma una strategia vincente per migliorare l’accesso e la qualità delle cure e l’esperienza dei pazienti. L’evidenza emerge anche da due studi internazionali condotti da Operation Smile nell’ambito di Women in Medicine (WIM) , il programma avviato da Operation Smile con l’obiettivo di formare professioniste dei Paesi a basso e medio reddito in specialità mediche avanzate e rafforzarerne la leadership. Lo stesso programma WIM dimostra, dati alla mano, l’impatto di formazione, mentorship e leadership femminile nel migliorare l’accesso e la qualità delle cure.
I risultati degli studi
La prima ricerca, Breaking the Glass Roof , pubblicata ad ottobre 2024, ha coinvolto team chirurgici composti esclusivamente da donne impegnate nei programmi Women in Medicine in quattro continenti. Qui, il 97% dei partecipanti ha dichiarato un netto miglioramento delle competenze tecniche e non tecniche dopo aver preso parte alla formazione e l’82% si sente pronta a intraprendere ruoli di leadership , spesso per la prima volta. La mentorship tra donne si conferma un pilastro: il 95% la indica come fondamentale per l’avanzamento di carriera, e il 98% sostiene con forza l’importanza di donne in posizioni apicali.
A completare il quadro, lo studio Unveiling Patient Perspectives , pubblicato ad aprile 2025, che ha analizzato l’impatto del team chirurgici femminili sulla soddisfazione e le preferenze dei pazienti e dei loro caregiver. Prima di aver ricevuto le cure nell’ambito del programma Women in Medicine, solo il 35% preferiva essere curato da una donna medico; dopo, questa percentuale è salita al 66%. Il 98% si è detto soddisfatto per l’assistenza ricevuta, apprezzando in particolare la comprensione e la capacità comunicativa delle professioniste.
Il programma Donne in Medicina
Dall’avvio nel 2020 a Oujda, nel nord-est del Marocco, Women in Medicine ha coinvolto nella formazione oltre 700 professioniste del settore medico-sanitario e volontarie di Operation Smile provenienti da diversi Paesi, con iniziative di formazione chirurgica in contesti quali Perù, Malawi, Filippine, Egitto, Marocco, Brasile e Honduras. Nell’ultimo anno, si sono inoltre conclusioni i primi due programmi pilota della Women in Medicine Leadership Fellowship in Perù ed Etiopia , ai quali hanno partecipato 28 professioniste locali dell’healthcare e volontarie di Operation Smile, un percorso di formazione progettato per sviluppare competenze avanzate di leadership, strumenti di gestione e pianificazione e reti di mentorship utili a guidare un cambiamento positivo e duraturo nei sistemi sanitari locali. «Come medico, ho potuto constatare direttamente quanto la formazione sia essenziale per migliorare l’accesso alle cure e la loro qualità, soprattutto in contesti remoti come quello in cui opero in Perù. L’iniziativa WIM mi sta fornendo strumenti e connessioni professionali fondamentali per contribuire in modo concreto al rafforzamento dell’assistenza sanitaria nella mia comunità, un impegno che porta avanti con determinazione e consapevolezza» spiega Claudia Garcia, anestesista e volontaria di Operation Smile che ha contribuito alla realizzazione del programma di borsa di studio in Perù.
A livello globale, 5 miliardi di persone non hanno accesso a cure chirurgiche e, per colmare questo divario, si stima servirebbero circa 143 milioni di interventi chirurgici in più ogni anno e 2,2 milioni di nuovi professionisti qualificati tra chirurghi, anestesisti e ostetrici: « Il ruolo delle donne è fondamentale per il rafforzamento dei sistemi sanitari e della salute delle comunità, anche quelle più remote. – afferma Marcella Bianco, Direttore Generale di Operation Smile Italia ETS – Rafforzare la formazione e la leadership delle donne nell’healthcare aiuta a far sì che diventino moltiplicatori di competenze e agenti di cambiamento, supportando l’accesso alle cure, la qualità dei servizi e la sostenibilità nel lungo periodo. La formazione si traduce in salute per tutti: è un investimento strategico ad alto impatto sociale ».
