AgenPress. Mercoledì 18 febbraio presso la Protomoteca del Campidoglio si è tenuta una conferenza stampa con la partecipazione del Sindaco di Roma Roberto Gualtieri, dell’Assessore alla mobilità di Roma Capitale Eugenio Patanè, della Commissaria straordinaria per la Linea C della metropolitana di Roma Maria Lucia Conti, dei rappresentanti di Roma Metropolitane, stazione appaltante di Roma Capitale della Linea C, e della società Metro C, Contraente Generale dell’opera, guidata da Webuild e Vianini Lavori.
L’annuncio è ufficiale: a partire da mercoledì 25 febbraio p.v. saranno avviate le cantierizzazioni per la realizzazione delle stazioni della Tratta T2 della Linea C oltre Venezia: Chiesa Nuova, Piazza Pia/Castel S. Angelo, Ottaviano e Mazzini.
Saranno cantierizzate, in particolare, le seguenti aree:
- Stazione Chiesa Nuova: piazza della Chiesa Nuova, via Cerri, parte della carreggiata del primo tratto di Via dei Filippini. Resta invariata la circolazione nei due sensi di marcia su corso Vittorio Emanuele II, nonché la svolta verso via della Chiesa Nuova e il traffico in entrata su corso Vittorio proveniente da via dei Filippini; tale configurazione dei cantieri comporterà la chiusura di via Cerri, la chiusura temporanea dell’accesso a vicolo del Governo Vecchio, lo spostamento dell’area taxi in via Larga, la soppressione della fermata bus presso piazza della Chiesa Nuova in direzione lungotevere, l’inversione di traffico di via Sora che diventerà percorribile a senso unico da corso Vittorio a via del Pellegrino.
- Stazione Piazza Pia/Castel S.Angelo : giardini di Castel S. Angelo. Sarà inibito l’accesso ai giardini di Castel Sant’Angelo da lungotevere Castello, lato Piazza Pia, in viale Giuseppe Ceccarelli.
- Stazione Ottaviano (scambio con la Linea A): via Barletta con occupazione dei marciapiedi centrali, della pista ciclabile e porzioni della sede stradale; sarà possibile percorrere la strada in un’unica corsia centrale a senso unico, da viale delle Milizie a viale Giulio Cesare, con possibilità di svolta su via Famagosta; saranno inoltre garantiti i principali attraversamenti pedonali; in via Barletta saranno soppresse le fermate bus e le linee del trasporto pubblico subiranno deviazioni locali.
- Stazione Mazzini: area centrale di viale Mazzini da via Andreoli / via Fulcieri Paulucci de Calboli a viale Angelico, e parti delle carreggiate dei primi tratti di via Giunio Bazzoni e via Monte Santo. La viabilità su viale Mazzini sarà garantita su una corsia per ogni direzione di marcia, con possibilità di parcheggi adiacenti alle aree di cantiere. La circolazione su via Bazzoni diventa a senso unico verso via Silvio Pellico.
Nel complesso saranno quindi attuati alcuni restringimenti delle carreggiate senza sostanziali modifiche della circolazione. In presenza di lavorazioni potranno essere previste modifiche temporanee alla viabilità con riorganizzazione degli attraversamenti pedonali e limitazione alla sosta nelle aree interessate dai lavori.
I cantieri per la realizzazione delle stazioni della Tratta T1, Auditorium e Farnesina, saranno avviati entro il mese di luglio 2026, non appena completata la verifica e approvato il relativo progetto esecutivo.
I lavori di tutte le nuove stazioni – Chiesa Nuova, Piazza Pia/Castel S. Angelo, Ottaviano, Mazzini, Auditorium, Farnesina – si concluderanno nel 2037, con l’obiettivo dell’Amministrazione di un’ottimizzazione dei tempi e quindi di anticipare la fine delle lavorazioni al 2036.
Complessivamente le opere della Linea C nelle tratte oltre Venezia hanno un valore di oltre 3 miliardi e allungano il tracciato di circa 7 km con 6 nuove stazioni. In particolare:
- la Tratta T2 fino a Mazzini si estende per 4 km e comprende 4 nuove stazioni, tra cui 2 archeo-stazioni (Chiesa Nuova e Piazza Pia/Castel S. Angelo), con un volume totale di
137.000 metri cubi di scavo archeologico. Le gallerie da realizzare con scavo meccanizzato raggiungono i 7,6 km. Si tratta di un intervento di straordinaria complessità tecnica e archeologica, che rafforza l’asse centrale della mobilità metropolitana e migliora l’interscambio con la Linea A e la Linea B;
- la Tratta T1 fino a Farnesina si sviluppa per 2,9 km e prevede la realizzazione di 2 nuove stazioni, Auditorium e Farnesina, con uno scavo archeologico stimato pari a 105.625 metri cubi. Le gallerie con scavo meccanizzato raggiungono complessivamente i 4,8 km. Auditorium e Farnesina diventeranno uno snodo strategico per il collegamento del quadrante nord e per l’interscambio con le altre linee esistenti.
I lavori procederanno in parallelo sulle 6 stazioni e comprendono anche la realizzazione di due pozzi intermedi. Il cantiere della stazione Farnesina, collocato nel parcheggio adiacente a via Antonino di San Giuliano, costituirà anche il pozzo di introduzione e cantiere di alimentazione delle TBM – Tunnel Boring Machine: una volta completato lo scavo della stazione si procederà al calo delle due TBM e all’avvio della realizzazione delle due gallerie monobinario fino a piazza Venezia, procedendo senza soluzione di continuità fino a piazza Venezia. Dopo lo smontaggio delle TBM si procederà al completamento delle stazioni.
La linea arriverà quindi a 31 stazioni complessive. Grazie all’alta capacità di trasporto della metropolitana pesante “driverless”, che arriverà a 24.000 passeggeri l’ora per senso di marcia, la Linea C porterà alla città un notevole vantaggio ambientale, stimato in 310.000 tonnellate l’anno in meno di emissioni di CO2 dovute al traffico. L’intero intervento, inoltre, avrà un bilancio ambientale positivo anche grazie alla piantumazione di nuovi 260 alberi e 4 Tiny Forest.
Insieme alla stazione Farnesina saranno realizzate anche le predisposizioni per garantire – senza dover interrompere il servizio – la realizzazione del futuro prolungamento della Linea C fino a Grottarossa (Tratta C2) nonché il possibile sfiocco verso Tor di Quinto (T1A). La stima complessiva dell’investimento di questo ulteriore intervento è di circa 2,5 miliardi di euro.
Nel frattempo procedono secondo il cronoprogramma le lavorazioni della seconda fase del cantiere della stazione Venezia, spostato dallo scorso novembre sul lato del Palazzo Generali (macrofase 2); è prevista entro l’inizio del mese di marzo la ripresa delle attività dell’idrofresa con la quale si stanno realizzando i diaframmi in cemento armato perimetrali della stazione, spinti fino a una profondità di 85 metri dall’attuale piano stradale.
