AgenPress. Il Ministero della Giustizia appresa la notizia ha immediatamente richiesto una relazione al Presidente della commissione di concorso sui fatti riportarti dagli organi di stampa.
Quanto alle sterili polemiche sollevate dalla responsabile giustizia del PD alla Camera, dovrebbe essere noto che, ai sensi della normativa vigente, al Ministero della Giustizia compete solo la gestione amministrativa della procedura in termini logistici e di supporto amministrativo, ma non ha alcun potere di controllo e vigilanza sui lavori della commissione di concorso, né tantomeno sui comportamenti dei singoli componenti. La Commissione, del resto, è presieduta da un magistrato di Cassazione ed è composta da 9 magistrati, 9 notai e 6 professori universitari.
