In Italia oltre 250mila cittadini chiedono di fermare la macellazione dei cavalli

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AgenPress. I legislatori UE hanno stabilito il divieto di utilizzare nomi tradizionalmente associati alla carne per indicare prodotti a base vegetale, ma la priorità è fermare l’uccisione di migliaia di animali destinati alla produzione alimentare: in pochi mesi la petizione con cui Animal Equality chiede al Governo italiano di riconoscere gli equidi come animali d’affezione, vietandone così la macellazione a scopo alimentare, ha superato le 250mila firme, segno che per molti cittadini italiani porre fine a queste uccisioni è cruciale.

Mentre a Bruxelles si vieta il “meat sounding”, in Italia le proposte di legge dell’On. Brambilla (Noi Moderati), dell’ On. Susanna Cherchi (M5S) e dell’On. Luana Zanella (AVS) per riconoscere agli equidi lo status giuridico di animali d’affezione sono attualmente in discussione alla Camera. A queste si aggiunge la proposta presentata dall’On. Eleonora Evi (PD), assegnata alla Commissione Agricoltura, che prevede tra l’altro varie disposizioni per la tutela degli equidi e per la promozione di misure per la riconversione degli allevamenti.

Nel 2023 Animal Equality ha rivolto una petizione al Governo per chiedere di vietare a livello nazionale la macellazione dei cavalli riconoscendo a tutti gli equidi lo status di animali di affezione, al pari di cani e gatti, proprio come in Grecia. Nel 2020, infatti, il Governo ellenico ha vietato la macellazione di cavalli, il loro allevamento, l’utilizzo e l’esportazione per la produzione di pelli, cuoio, carne e altri prodotti.

Matteo Cupi, direttore esecutivo di Animal Equality Italia, commenta così il successo della petizione: “Il superamento delle 250mila firme in pochi mesi dimostra che i cittadini italiani favorevoli a riconoscere gli equidi come animali d’affezione sono sempre di più. Presenteremo le prime firme raccolte ai Ministeri competenti per ribadire che il Governo deve prendere in considerazione questa richiesta fermando la macellazione di tutti gli equidi. Il consumo di questi animali rappresenta di fatto una nicchia che genera solo sofferenza, mentre la maggioranza degli italiani sceglie di non consumare la carne equina e prova al contrario molta empatia nei loro confronti”.

In Italia le macellazioni degli equidi sono in calo costante da oltre dieci anni, come dimostrano i dati dell’Anagrafe Zootecnica, riportati nel Dossier della Camera dei Deputati. Inoltre, secondo i risultati della ricerca sui consumi della carne di cavallo recentemente realizzata da Ipsos e pubblicata da Animal Equality, del 92% degli Italiani consumatori di carne, solo il 17% dichiara di mangiare carne di cavallo almeno una volta al mese, una tendenza in calo nell’ultimo anno. In base ai dati del sondaggio condotto dall’istituto di ricerca, l’83% degli Italiani dichiara al contrario di non consumare carne di cavallo. Di questi, il 73% sceglie di non farlo perché dice di provare empatia per questo animale.

Dietro alla macellazione degli equidi in Italia, il team investigativo di Animal Equality ha documentato gravi abusi e violazioni delle norme sul benessere animale. L’inchiesta condotta sotto copertura tra novembre 2024 e giugno 2025 all’interno del macello equino Zerbini & Ragazzi, in Emilia Romagna, rivela tra l’altro gravi negligenze e criticità nello stordimento e nella macellazione degli animali. L’Emilia Romagna si colloca terza in Italia per consumo di carne di cavallo (9%), dopo Puglia (11%) e Lombardia (24%).

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