AgenPress. “Dopo una sconfitta così sonora mi aspetto innanzitutto uno stop a qualsiasi riforma di tipo costituzionale e istituzionale. A poco più di un anno dalle elezioni, il governo dovrebbe concentrarsi sul governare, perché finora ha governato male, in un contesto segnato da guerra e crisi. Mettere mano alla Costituzione in questa fase sarebbe un errore grave”. Così Luigi De Magistris, intervenuto ai microfoni della trasmissione Dissocial, in onda su Radio Cusano, commentando l’esito del referendum sulla giustizia e le conseguenze politiche per governo, magistratura e opposizioni.
De Magistris ha poi invocato un cambio netto ai vertici del Ministero della Giustizia: “Mi aspetterei l’azzeramento almeno dei vertici. Carlo Nordio ha contribuito, nei fatti, alla vittoria del no durante la campagna referendaria. Anche la capo di gabinetto difficilmente può restare al suo posto. Dopo una sconfitta così, il Ministero dovrebbe azzerarsi”.
Sulle polemiche per i festeggiamenti nei tribunali, De Magistris invita a contestualizzare: “È stata una campagna elettorale molto dura, con una magistratura che si è sentita sotto attacco. I festeggiamenti, anche se a tratti sopra le righe, vanno archiviati. Da oggi si apre una fase nuova”.
Secondo l’ex magistrato, il risultato rappresenta “una grande opportunità” per affrontare la questione morale interna alla magistratura: “C’è una parte silenziosa e fedele alla Costituzione, ma anche un pezzo che si è avvicinato troppo al potere, contribuendo alla degenerazione delle correnti. Il messaggio degli italiani è chiaro: fiducia nella Costituzione e nell’autonomia della magistratura, che è garanzia di uguaglianza davanti alla legge”.
Infine, sul quadro politico del centrosinistra, avverte: “Sarebbe un errore se i leader dell’opposizione si intestassero questa vittoria. È stata una bella pagina di democrazia, che va rispettata anche nei confronti di chi ha votato Sì con coerenza”.
