AgenPress. Re Carlo III ha ribadito la lunga e “speciale” relazione tra il Regno Unito e gli Stati Uniti, definendola una “storia di riconciliazione, rinnovamento e straordinaria collaborazione” nata dalle “aspre divisioni di 250 anni fa”.
In discorso al Congresso, il re ha commemorato l’importante anniversario dell’indipendenza americana dal dominio britannico e ha reso omaggio alla sua defunta madre, la regina Elisabetta II, che 35 anni prima si era rivolta al Congresso dallo stesso “occhio vigile della Statua della Libertà sopra di noi”.
“La storia del Regno Unito e degli Stati Uniti è, nella sua essenza, una storia di riconciliazione, rinnovamento e straordinaria collaborazione”, ha affermato il re, interrotto da diverse standing ovation durante il suo discorso di 28 minuti.
«Dalle profonde divisioni di 250 anni fa, è nata un’amicizia che si è trasformata in una delle alleanze più importanti della storia umana.»
L’alleanza transatlantica è stata messa a dura prova dalla guerra del presidente Donald Trump contro l’Iran. Trump ha attaccato duramente il primo ministro britannico Keir Starmer per non essersi unito agli Stati Uniti nell’attacco iniziale all’Iran, definendolo “non un Winston Churchill”.
“Ci incontriamo in tempi di grande incertezza; in tempi di conflitto dall’Europa al Medio Oriente, che pongono immense sfide alla comunità internazionale”. Le “comuni tradizioni democratiche, giuridiche e sociali” del Regno Unito e degli Stati Uniti, – ha affermato il re – hanno sempre trovato un modo per “unirsi”.
L’applauso più entusiasta è arrivato quando il re ha osservato che la Magna Carta è citata in almeno 160 casi della Corte Suprema degli Stati Uniti ed è “il fondamento del principio secondo cui il potere esecutivo è soggetto a controlli e contrappesi”.
Il re ha pronunciato il suo discorso dal podio della Camera dei Rappresentanti, dove il presidente Franklin D. Roosevelt si era rivolto al Congresso nel 1941, il giorno dopo l’ attacco di Pearl Harbor, quando gli Stati Uniti entrarono nella Seconda Guerra Mondiale. Poche settimane dopo, anche Winston Churchill si sarebbe rivolto al Congresso per esprimere l’unità degli Stati Uniti e del Regno Unito nello sforzo bellico, ma dalla camera del Senato.
L’unica altra monarca britannica ad aver tenuto un discorso davanti a una seduta congiunta del Congresso è stata la madre del re, che ha visitato il Campidoglio il 16 maggio 1991.
