AgenPress. Con il decreto approvato oggi dal Consiglio dei Ministri aggiungiamo un altro tassello al lavoro avviato fin dall’inizio della legislatura per migliorare concretamente la condizione dei lavoratori italiani.
Dopo gli interventi sul cuneo, sugli incentivi e sulla sicurezza sul lavoro, quest’anno ci concentriamo sulla qualità del lavoro e sulla tutela dei salari più bassi.
Abbiamo stanziato quasi un miliardo di euro per rinnovare importanti incentivi all’occupazione, a partire da quelli destinati all’assunzione di giovani under 35, donne e lavoratori dell’area ZES. Ma con una novità chiara: gli incentivi pubblici andranno solo a chi riconosce ai propri lavoratori un salario giusto.
Significa una cosa molto semplice: chi sottopaga, chi applica contratti pirata, chi prova a fare concorrenza sulla pelle dei lavoratori, non potrà beneficiare delle risorse dello Stato.
Con questo decreto diciamo sì al salario giusto, sì alla contrattazione di qualità, sì al lavoro dignitoso. E rafforziamo anche le tutele contro il cosiddetto caporalato digitale, per difendere in particolare i rider da nuove forme di sfruttamento.
Per noi il lavoro non si difende con la propaganda, ma con misure concrete, diritti veri e rispetto per chi ogni giorno manda avanti questa Nazione.
E’ quanto dichiara, in una nota, il presidente del Consiglio Giorgia Meloni.