Europa Radicale: “Dopo le parole di Peskov, rinnoviamo appello a Mattarella per la revoca delle onorificenze ai gerarchi russi”

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AgenPress. Le dichiarazioni del portavoce del Cremlino Dmitri Peskov, secondo cui Stati Uniti e Russia avrebbero “valutazioni simili” sul comportamento delle autorità ucraine, confermano la gravità del momento politico internazionale e rafforzano le ragioni della mobilitazione che si è svolta ieri con la manifestazione di Milano: “No Putin, No Trump: Wake Up Europe”.

“In piazza attivisti, cittadini e realtà della società civile e politica hanno ribadito la necessità che l’Unione Europea continui a sostenere con determinazione l’Ucraina e che le democrazie restino unite nella difesa dei principi democratici e del diritto internazionale. Un impegno che oggi appare ancora più urgente alla luce di posizioni e convergenze che rischiano di indebolire il fronte democratico” dichiarano Igor Boni e Federica Valcauda, di Europa Radicale.

Le parole di Peskov, pronunciate mentre lo stesso esponente del Cremlino risulta ancora insignito, dal 2017, di un’onorificenza Repubblica Italiana, pongono una questione di coerenza istituzionale non più rinviabile.

“Per questo ho inviato un appello al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella affinché si proceda alla revoca per indegnità delle onorificenze italiane conferite a esponenti apicali del sistema di potere russo, tra cui lo stesso Peskov” dichiara Giulio Manfredi di Europa Radicale, e prosegue: “Non è accettabile che figure che rappresentano e difendono politiche in aperto contrasto con i valori democratici e con il diritto internazionale continuino a fregiarsi di riconoscimenti della Repubblica Italiana”.

 

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