Papa: “La Chiesa pronunci parole chiare per le vittime di violenze e guerre”

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AgenPress. La Chiesa è chiamata a prendere posizione con decisione contro tutto ciò che mortifica la vita e ne ostacola lo sviluppo, schierandosi a favore dei più deboli e interpretando i dinamismi della storia alla luce del Vangelo. È inoltre esortata a non assolutizzare le proprie istituzioni, ma a considerarle come realtà vive “nella storia e nel tempo”. Così Papa Leone XIV all’udienza generale in Piazza San Pietro.

La Chiesa è custode di una speranza “che illumina il cammino”, prosegue il Papa, ma è anche investita “della missione di pronunciare parole chiare per rifiutare tutto ciò che mortifica la vita e ne impedisce lo sviluppo”. In questo modo diventa “segno e sacramento” del Regno, interpretando le dinamiche della storia alla luce del Vangelo, “denunciando il male in tutte le sue forme” e annunciando la salvezza “che Cristo vuole realizzare per tutta l’umanità”.

La Chiesa, dunque, non annuncia sé stessa; al contrario, in essa tutto deve rimandare alla salvezza in Cristo.

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