Uniti per Unire, approvato il nuovo organigramma internazionale: 350 dirigenti in rappresentanza di 120 Paesi

- Advertisement -
- Advertisement -

AgenPress. Il Movimento Internazionale Transculturale Uniti per Unire rafforza la propria struttura organizzativa e guarda al futuro con una rete sempre più ampia e rappresentativa. Lo scorso 17 giugno è stato infatti approvato il nuovo organigramma internazionale, che prevede la presenza di ben 350 membri provenienti da oltre 120 Paesi del mondo.

Una decisione che segna una nuova fase di crescita per il movimento, nato con l’obiettivo di favorire il dialogo interculturale, la cooperazione internazionale e l’integrazione tra popoli, professionisti e comunità di diverse origini.

La nuova governance punta a valorizzare la pluralità delle competenze e delle esperienze presenti all’interno dell’organizzazione, consolidando una rete che coinvolge professionisti, associazioni, istituzioni, giovani, operatori del volontariato e rappresentanti delle comunità straniere.

«Siamo probabilmente l’unico movimento europeo che dialoga contemporaneamente con tutte le professioni, sanitarie e non sanitarie, con le associazioni, le comunità straniere, i giovani, il mondo dell’informazione, dell’economia, della finanza, delle professioni tecniche e del volontariato», sottolineano i vertici del movimento.

L’approvazione del nuovo organigramma rappresenta un passaggio strategico per affrontare le sfide globali legate all’inclusione sociale, alla cooperazione internazionale e alla promozione di una cultura del confronto e della solidarietà. La presenza di 350 dirigenti consentirà infatti una maggiore capillarità territoriale e una più efficace rappresentanza delle diverse realtà nazionali aderenti al progetto.

Negli anni, Uniti per Unire si è affermato come una delle più importanti reti transculturali internazionali, promuovendo iniziative dedicate alla salute, alla formazione, ai diritti umani, all’integrazione, alla cooperazione tra professionisti e alla valorizzazione delle diversità culturali come elemento di crescita sociale ed economica.

Con il nuovo assetto organizzativo, il movimento conferma la propria vocazione internazionale e il proprio impegno nel costruire ponti tra culture, professioni e generazioni, favorendo il dialogo e la collaborazione tra realtà diverse ma accomunate dalla volontà di contribuire a una società più inclusiva e partecipativa.

Aurelio Coppeto

- Advertisement -

Potrebbe Interessarti

- Advertisement -

Ultime Notizie

- Advertisement -