Calcio in lutto: morto Igor Protti, simbolo del Livorno e bomber amato da tutta Italia

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«Questo splendido viaggio, come ogni partita, è arrivato al fischio finale»


AgenPress. Il mondo del calcio piange la scomparsa di Igor Protti. L’ex attaccante, bandiera del Livorno e protagonista indimenticabile del calcio italiano degli anni Novanta e Duemila, è morto nella notte all’età di 58 anni dopo una lunga battaglia contro una grave malattia. L’annuncio è stato dato dalla famiglia attraverso un commovente messaggio pubblicato sui social.

Protti aveva raccontato pubblicamente la sua lotta contro un tumore al colon, diagnosticato nel 2025 e successivamente esteso anche alle vertebre. Negli ultimi mesi aveva affrontato cure, interventi e riabilitazione, condividendo con grande dignità e coraggio il proprio percorso con tifosi e appassionati che non gli hanno mai fatto mancare affetto e sostegno.

Nel messaggio diffuso dalla famiglia sono state rese note anche le ultime parole lasciate dall’ex bomber: «Questo splendido viaggio, come ogni partita, è arrivato al fischio finale», un saluto che racchiude tutta la sua umanità e il profondo legame con il calcio che ha caratterizzato la sua vita.

Nato a Rimini nel 1967, Protti ha scritto pagine importanti del calcio italiano. Dopo gli esordi nella squadra della sua città e l’esplosione con il Messina, conquistò la ribalta nazionale con il Bari, diventando capocannoniere della Serie A nella stagione 1995-96 con 24 reti, un’impresa storica ottenuta nonostante la retrocessione della squadra pugliese. Un record che lo ha reso una figura unica nel panorama calcistico italiano.

In carriera ha vestito anche le maglie di Lazio, Napoli e Reggiana, ma è soprattutto con il Livorno che ha costruito il legame più profondo. Tornato in amaranto nel 1999, guidò la squadra in una straordinaria scalata dalla Serie C1 alla Serie A, diventando il simbolo di un’intera città e conquistando l’affetto incondizionato dei tifosi. Non a caso, nel 2007 ricevette la cittadinanza onoraria sia di Livorno sia di Bari, le due città che più lo hanno adottato calcisticamente.

Soprannominato “lo Zar”, Protti resterà nella storia anche per essere stato uno dei pochissimi calciatori capaci di vincere la classifica cannonieri in Serie A, Serie B e Serie C1, testimonianza di una carriera costruita con talento, sacrificio e straordinaria continuità realizzativa.

La sua scomparsa lascia un vuoto profondo nel calcio italiano. Da Bari a Livorno, passando per tutte le piazze che hanno avuto il privilegio di ammirarlo, il ricordo di Igor Protti continuerà a vivere nei suoi gol, nei suoi valori e nell’affetto di generazioni di tifosi che oggi gli rendono l’ultimo, commosso saluto.

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