Attentato a Sigfrido Ranucci, parla l’indagato Pellegrino D’Avino: “Non conosco Lavitola”

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AgenPress. Proseguono le indagini della Procura di Roma sull’attentato ai danni del giornalista Sigfrido Ranucci. Tra gli indagati figura Pellegrino D’Avino, accusato dagli inquirenti di far parte del gruppo che avrebbe materialmente eseguito l’azione.

Nel corso dell’interrogatorio, D’Avino, assistito dall’avvocato Antonio Falconieri, ha scelto di avvalersi della facoltà di non rispondere, rilasciando tuttavia alcune dichiarazioni spontanee ai magistrati.

“Non conosco Lavitola. Qualche volta ho lavorato con Gomes Clesio Tavares, che conosco da tempo per aver svolto insieme servizi di sicurezza nei locali e durante cerimonie in Campania”, ha dichiarato l’indagato, prendendo le distanze da eventuali collegamenti con altri soggetti coinvolti nell’inchiesta.

D’Avino ha inoltre affermato di non conoscere il giornalista oggetto dell’attentato: “Ranucci? Non so chi sia, non lo conoscevo”.

Le dichiarazioni rappresentano la posizione difensiva dell’indagato e saranno valutate dagli inquirenti nell’ambito dell’inchiesta coordinata dalla Procura di Roma. Le accuse formulate nei suoi confronti restano al vaglio dell’autorità giudiziaria e dovranno essere accertate nel corso del procedimento, nel rispetto del principio di presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.

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