SItI Sicilia: “La tragedia di Palermo richiama tutti all’importanza delle vaccinazioni”

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La Società Italiana di Igiene, Medicina Preventiva e Sanità Pubblica – Sezione Sicilia esprime profondo cordoglio per la tragica scomparsa della bambina di quattro anni deceduta presso l’Ospedale “G. Di Cristina” di Palermo, in un quadro clinico per il quale è stata avanzata l’ipotesi diagnostica di difterite.


AgenPress. In attesa che gli accertamenti in corso chiariscano definitivamente le cause del decesso, la S.It.I. Sicilia manifesta la propria vicinanza alla famiglia e richiama l’attenzione sull’importanza fondamentale della prevenzione vaccinale e del rispetto dei tempi previsti dal calendario vaccinale.

La difterite è una malattia infettiva grave e potenzialmente letale, oggi divenuta molto rara nel nostro Paese proprio grazie alle vaccinazioni. L’assenza di casi non deve però farci dimenticare che queste malattie possono tornare a rappresentare una minaccia quando diminuiscono le coperture vaccinali o si creano gruppi di popolazione non adeguatamente immunizzati.

Vaccinare nei tempi previsti significa proteggere bambini e adulti nel momento corretto, evitando di lasciare finestre di suscettibilità potenzialmente pericolose. Mantenere alte coperture vaccinali significa inoltre tutelare l’intera comunità e, in particolare, le persone più fragili.

Qualora venissero confermate la diagnosi di difterite e la mancata vaccinazione della bambina, ci troveremmo di fronte al drammatico manifestarsi di una malattia prevenibile attraverso uno strumento sicuro, efficace e gratuitamente disponibile nel Servizio Sanitario Nazionale.

In questo percorso è determinante anche il ruolo degli operatori sanitari. Medici, pediatri, igienisti, infermieri, assistenti sanitari e tutti i professionisti della salute rappresentano per i cittadini un punto di riferimento essenziale: una raccomandazione vaccinale chiara, convinta e basata sulle evidenze scientifiche può incidere in maniera decisiva sull’adesione alla vaccinazione. Promuovere attivamente le vaccinazioni deve quindi essere considerato parte integrante della responsabilità professionale di chi opera nella tutela della salute.

La S.It.I. Sicilia invita le famiglie a verificare lo stato vaccinale dei propri figli, soprattutto in vista del rientro a scuola, e a recuperare tempestivamente eventuali dosi non effettuate, rivolgendosi ai Pediatri di Libera Scelta e ai Servizi Vaccinali.

«Il successo delle vaccinazioni rischia talvolta di far dimenticare la gravità delle malattie che esse hanno contribuito a rendere rare. Non possiamo permetterci di abbassare la guardia», sottolinea il Direttivo regionale.

La S.It.I. Sicilia rinnova il proprio cordoglio alla famiglia e ribadisce il proprio impegno a fianco delle istituzioni, degli operatori sanitari e dei cittadini per mantenere elevate le coperture vaccinali e rafforzare una cultura della prevenzione fondata su evidenze scientifiche, fiducia e responsabilità collettiva.

Prof. Claudio Costantino – Presidente S.It.I. Sicilia

Dr. Gabriele Giorgianni – Vice Presidente S.It.I. Sicilia

Dr.ssa Francesca Caracci – Segretario S.It.I. Sicilia

e tutto il Direttivo S.It.I. Sicilia

Il Dr. Enrico Di Rosa, Presidente della Società Italiana d’Igiene, Medicina Preventiva e Sanità Pubblica (SItI) commenta: “In attesa che gli accertamenti chiariscano definitivamente le cause del decesso, il primo pensiero va naturalmente alla famiglia, alla quale esprimiamo la nostra più profonda vicinanza.

Eventi così drammatici ci ricordano, tuttavia, quanto sia necessario continuare a rivolgere ai cittadini un messaggio fermo, pacato e autorevole sull’importanza delle vaccinazioni e sul rispetto dei tempi previsti dal calendario vaccinale. Le vaccinazioni hanno reso rare malattie gravi e potenzialmente letali, ma rare non significa scomparse. È responsabilità della comunità scientifica e di tutti i professionisti della salute continuare a ricordarlo con chiarezza, sulla base delle evidenze scientifiche, rafforzando fiducia e consapevolezza nella prevenzione.”

 

 

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