AgenPress. È di almeno 17 feriti, tra cui tre bambini, il bilancio dell’attacco russo che nella notte ha colpito Odessa, importante città portuale ucraina sul Mar Nero. Lo hanno riferito le autorità locali e la polizia ucraina.
Nel corso dell’attacco è stato danneggiato un edificio residenziale di 21 piani. Secondo le autorità, i danni hanno interessato gli appartamenti compresi tra il decimo e il diciassettesimo piano, oltre ad alcune automobili parcheggiate nelle vicinanze. Le operazioni per mettere in sicurezza l’area e valutare l’entità dei danni sono proseguite nelle ore successive al raid.
Inizialmente era stato comunicato che le persone ferite erano otto, ma il bilancio è successivamente salito a 17. Tra i feriti ci sono tre minori. Le informazioni sulle condizioni delle persone coinvolte sono ancora in fase di aggiornamento.
Le immagini diffuse dalle autorità mostrano finestre infrante e gravi danni alla parte dell’edificio interessata dall’attacco. La polizia e i servizi di emergenza sono intervenuti sul posto per prestare assistenza ai residenti, documentare i danni e raccogliere elementi sull’accaduto.
L’attacco a Odessa si inserisce in una nuova fase di intensificazione dei raid russi contro diverse città ucraine. Nelle stesse ore sono state segnalate esplosioni e attacchi anche nell’area di Kiev, dove i raid con droni russi proseguono da diversi giorni consecutivi.
Odessa e la sua regione rappresentano inoltre un’area strategica per l’Ucraina, sia per la presenza dei principali porti sul Mar Nero sia per le infrastrutture energetiche e di esportazione. Nei giorni scorsi altri attacchi russi avevano colpito infrastrutture portuali ed energetiche nella regione, provocando ulteriori danni.
Le autorità ucraine continuano intanto a valutare l’impatto dell’ultima offensiva e a fornire assistenza alle persone colpite. Il bilancio dei feriti potrebbe essere ulteriormente aggiornato nelle prossime ore.
