AD OGGI NON ESISTONO STRUMENTI CHE DIANO CERTEZZE SU USO IA PER TESTI E MUSICA. RESTA RISCHIO INGANNO PER UTENTI
AgenPress. Condividiamo la posizione di Stefano De Martino circa il divieto di portare in gara a Sanremo brani realizzati attraverso l’intelligenza artificiale, ma il proposito del nuovo direttore artistico del Festival si scontra con l’impossibilità tecnica di individuare con certezza assoluta canzoni realizzate con metodi artificiali. Lo afferma il Codacons, intervenendo sulle dichiarazioni di De Martino.
Un brano con testo e melodie interamente realizzati dall’IA rappresenta a tutti gli effetti un inganno a danno degli utenti e dei consumatori di musica, ed è quindi giusto proibire agli artisti di portare a Sanremo canzoni artificiali – spiega il Codacons – Tuttavia l’intelligenza artificiale è da tempo integrata nella produzione musicale e multimediale in generale, e ad oggi non sembrano esistere strumenti tecnici che diano assoluta garanzia circa l’origine di una canzone. Questo soprattutto perché un brano realizzato con l’IA può essere modificato e soggetto ad arrangiamenti diversi o attività di editing e mastering, così da mascherarne l’origine artificiale.
Il sospetto del Codacons è che negli ultimi anni alcuni brani con ritornelli ossessivi portati a Sanremo da alcune cantanti molto seguite dal pubblico giovanile abbiano poco di artigianale e molto di IA, anche in considerazione del fatto che tali canzoni presenterebbero una struttura assai simile e un “format” ripetitivo sospetto – conclude l’associazione.
