Saher Nidal Latfi Sakr, l’uomo identificato dalle autorità israeliane come il conducente della motocicletta sulla quale Noa Argamani fu portata via dal festival Nova il 7 ottobre 2023, è stato ucciso in un attacco israeliano nella Striscia di Gaza.
AgenPress. La notizia è stata comunicata il 27 settembre dall’esercito israeliano e dallo Shin Bet. Secondo la ricostruzione israeliana, Sakr era affiliato a organizzazioni jihadiste attive nella Striscia e aveva partecipato all’attacco del 7 ottobre 2023, entrando in territorio israeliano e guidando la motocicletta utilizzata per trasferire a Gaza Noa Argamani e il suo compagno di allora, Avinatan Or.
L’operazione è avvenuta nell’area di Nuseirat, nella parte centrale della Striscia di Gaza. Le fonti israeliane parlano di un attacco mirato; alcune ricostruzioni della stampa riferiscono dell’impiego di un piccolo drone esplosivo, mentre le comunicazioni ufficiali consultate non forniscono ulteriori dettagli tecnici sull’arma utilizzata.
Il nome di Sakr è legato soprattutto a uno dei filmati più riconoscibili dell’attacco del 7 ottobre. Nel video, Noa Argamani, allora 26enne, viene portata via dal luogo del festival musicale Nova e costretta a salire su una motocicletta diretta verso Gaza.
La giovane urla «non uccidetemi» mentre tende le braccia verso Avinatan Or, che viene trascinato via separatamente da altri uomini armati. Le immagini fecero rapidamente il giro del mondo e divennero una delle rappresentazioni più note del rapimento dei partecipanti al festival.
Quella scena sarebbe rimasta impressa nella memoria collettiva anche nei mesi successivi, mentre il volto di Noa diventava uno dei simboli della campagna per la liberazione degli ostaggi.
Noa Argamani rimase a Gaza per circa otto mesi. Fu liberata l’8 giugno 2024, insieme ad altri tre ostaggi — Almog Meir Jan, Andrey Kozlov e Shlomi Ziv — durante un’operazione delle forze israeliane a Nuseirat.
La sua liberazione riportò alla luce una storia che aveva già commosso milioni di persone: quella della ragazza ripresa mentre veniva separata dal compagno e portata verso Gaza.
Avinatan Or, invece, rimase in cattività molto più a lungo. Il suo sequestro era avvenuto nello stesso momento dell’attacco al festival e, secondo le ricostruzioni israeliane, Sakr avrebbe partecipato anche al suo rapimento.
L’identificazione di Saher Nidal Latfi Sakr è stata resa pubblica dalle autorità israeliane nell’ambito delle operazioni contro persone ritenute coinvolte nell’attacco del 7 ottobre. L’IDF sostiene inoltre che, negli ultimi mesi, Sakr avesse continuato a collaborare con membri di Hamas e della Jihad islamica e a promuovere o pianificare attacchi contro israeliani. Queste sono valutazioni e accuse formulate dalle autorità israeliane.
Con la sua uccisione si chiude così, almeno dal punto di vista militare, la vicenda dell’uomo che milioni di persone avevano visto in quelle immagini mentre guidava la motocicletta sulla quale Noa veniva portata verso Gaza.
Ma il filmato resta. Una motocicletta, una ragazza terrorizzata, le braccia tese verso il compagno che viene trascinato via: pochi secondi che, più di altri, hanno finito per condensare nella memoria pubblica l’orrore del 7 ottobre.
