AgenPress. “Il 19 settembre due analisi danno esito positivo per il DNA di Chiara Poggi sui pedali della bicicletta, il 20 sugli stessi due campioni il tracciato è piatto e quindi non c’è DNA. Per un biologo è assurdo: non è possibile avere due risultati positivi e il giorno dopo due risultati negativi. È evidente che nell’iter analitico è successo qualcosa e quel risultato avrebbe dovuto portare a nuovi approfondimenti”.
Lo ha dichiarato Pasquale Linarello, biologo e genetista forense, ex ufficiale del RIS di Parma e consulente della difesa di Alberto Stasi, intervenendo oggi a “Corrente alternata”, condotto da Francesco Borgonovo su Giornale Radio.
“La cosa più grave è che la difesa di Stasi non ha mai visto l’analisi del 20 settembre, quella in cui sugli stessi campioni che il giorno prima avevano dato il DNA di Chiara Poggi compare un tracciato completamente negativo – ha aggiunto Linarello -. Non parliamo di un semplice accesso alla macchina o di un errore: è un’analisi vera e propria, un dato oggettivo che esiste nei file del RIS e che non è stato portato a conoscenza della difesa: se l’avessimo saputo, avremmo chiesto altri mille approfondimenti, ha concluso.
