Il Congresso spagnolo boccia il decreto per la casa: decisivi i voti di Junts

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AgenPress. Il Congresso dei deputati spagnolo ha respinto il decreto di misure straordinarie per affrontare l’emergenza abitativa. Il provvedimento è stato bocciato con 172 voti a favore e 178 contrari, dopo il voto contrario delle forze della destra, Partito Popolare e Vox, e soprattutto grazie ai sette voti decisivi di Junts per Catalunya.

Il decreto rappresentava uno dei principali interventi messi in campo dal governo per fronteggiare l’emergenza abitativa e conteneva una serie di misure destinate a sostenere le famiglie in difficoltà e a limitare gli effetti della crisi degli affitti e degli sfratti.

Tra le disposizioni previste c’era il blocco degli sfratti per le persone vulnerabili fino al 2030, una misura pensata per evitare che migliaia di famiglie potessero ritrovarsi senza un’abitazione. Il testo prevedeva inoltre uno stop agli acquisti di immobili da parte dei cosiddetti “fondi avvoltoio”, fondi di investimento accusati dai movimenti per il diritto alla casa di alimentare la speculazione sul mercato immobiliare.

Il decreto comprendeva anche sovvenzioni per l’acquisto della prima casa e interventi di edilizia abitativa destinati alla realizzazione di alloggi a canone accessibile.

Il provvedimento era entrato in vigore mercoledì scorso e, secondo quanto riferito dai sostenitori delle misure, aveva già consentito di evitare diversi sgomberi prima della sua bocciatura parlamentare.

La bocciatura ha immediatamente provocato la reazione dei movimenti per il diritto all’abitazione. Fuori dal Parlamento, lungo la Carrera de San Jerónimo, dove già dalla mattina si erano radunati attivisti dei sindacati degli inquilini e cittadini, sono esplose le proteste.

A Madrid, migliaia di persone erano accampate da giorni nella Puerta del Sol, trasformando la protesta contro il caro-affitti e la crisi abitativa in una mobilitazione di massa.

Dopo il voto, dalla strada sono partiti slogan contro le forze politiche che hanno contribuito alla bocciatura del decreto: «I vostri profitti, la nostra miseria!» e «Subito sciopero generale!» sono state alcune delle frasi scandite dai manifestanti.

Il voto del Congresso apre ora una nuova fase di incertezza sulle politiche per la casa. La bocciatura del decreto lascia infatti senza una parte significativa delle misure previste per affrontare l’emergenza abitativa, mentre la pressione dei movimenti degli inquilini e delle organizzazioni sociali continua a crescere nelle principali città spagnole.

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