Studiosi e ricercatori da cinque continenti riuniti a Padova per due giornate dedicate alla ricerca, al dialogo interculturale e agli studi religiosi contemporanei
AgenPress. Conoscenza, dialogo, spiritualità e ricerca sono al centro della Prima Conferenza Internazionale sugli Studi Religiosi della Mohamed Bin Zayed University for Humanities (MBZUH) di Abu Dhabi organizzata in collaborazione con l’Università degli Studi di Padova e l’Università del Piemonte Orientale.
Il 2 e 3 ottobre Padova riunisce studiosi e ricercatori provenienti da cinque continenti per un confronto internazionale sul tema “Religion and Shared Humanity: Contemporary Approaches in Theology and Religious Studies”, dedicato alle nuove prospettive della ricerca teologica e degli studi religiosi e al loro rapporto con le società contemporanee.
L’apertura della Conferenza
La giornata inaugurale si apre oggi, 2 ottobre, nella Sala delle Edicole di Palazzo del Capitanio, con la cerimonia alla presenza del Prof. Marco Ferrante, Prorettore vicario con delega alla Didattica dell’Università degli Studi di Padova, di S. E. il Dr. Omar Habtour Alderei, Presidente dell’Autorità Generale per gli Affari Islamici, le Fondazioni e la Zakat e Presidente del Consiglio di Amministrazione della Mohamed Bin Zayed University for Humanities e del prof. Menico Rizzi, Rettore dell’Università del Piemonte Orientale.
“E’ un onore rappresentare oggi il nostro Ateneo con oltre 800 anni di storia nell’ambito di un’ iniziativa nella quale religione e cultura trovano una sintesi. Visti i conflitti attuali, ritengo importante aprire ponti e costruire canali di dialogo con tutte le componenti che possono essere utilizzate”, ha dichiarato il Prorettore dell’Università di Padova, prof. Marco Ferrante.
“Voglio ringraziare l’Università di Padova per l’ospitalità e l’organizzazione, l’Università del Piemonte Orientale, il Ministero degli Affari Religiosi della Giordania, la Dr.ssa Mounya Allali e tutti i colleghi e i ricercatori degli atenei di diverse nazionalità che sono presenti.
La conoscenza è un ponte per favorire lo scambio culturale, il senso della ricerca dello sviluppo scientifico e umano, dell’interazione dell’umanità stessa”. Ha sottolinato quindi S. E. il Dr. Omar Habtour Alderei, Presidente dell’Autorità Generale per gli Affari Islamici, le Fondazioni e la Zakat e Presidente del Consiglio di Amministrazione della Università MBZUH. “La religione – prosegue – è una risorsa per l’umanità che unisce i popoli. L’augurio è quello di proseguire ad incentivare il confronto e una conoscenza reciproca tra le religioni e le culture”.
Un messaggio questo ripreso anche dal prof. Menico Rizzi, Magnifico Rettore dell’Università del Piemonte Orientale.
“Quella accolta oggi dall’Ateneo di Padova è una iniziativa che ci dà il piacere di collaborare non solo in una dimensione nazionale, ma anche a livello internazionale allargando la conoscenza al di là dell’Europa. Conoscerci e trovarci qui, di persona, coinvolgendo colleghi e ricercatori dal mondo arabo, dal Marocco, dall’Egitto è molto importante. Da qui oggi emerge una forte volontà al dialogo. Il dialogo è il primo passo per evitare qualsiasi conflitto ad ogni livello, a partire da ogni individuo”.
Il confronto, moderato dalla Dott.ssa Mounya Allali, advisor dell’Università del Piemonte Orientale per i rapporti con il mondo arabo e coordinatrice dell’International Master in Religion, Politics and Global Society, riunisce voci autorevoli del panorama accademico italiano e internazionale.
Tra i relatori figurano Stefano Allievi dell’Università degli Studi di Padova, S.E. il Prof. Dr. Mohammad Ahmad Musallam Al Khalaileh, Ministro degli Affari Religiosi, degli Affari Islamici e dei Luoghi Santi del Regno Hascemita di Giordania, e Prof. Dr. Nazir Ayyad, Gran Muftì d’Egitto, insieme ad Antonio Angelucci dell’Università degli Studi dell’Insubria, Roberto Mazzola dell’Università del Piemonte Orientale e Mohammed Khalid Brandalise Rhazzali dell’Università degli Studi di Padova, oltre a ricercatori provenienti da diversi Paesi e ambiti disciplinari.
Tra i temi affrontati figura anche quello delle nuove letture del testo religioso, con un approfondimento dedicato a Nasr Hamid Abu Zayd come caso di studio, nel quadro delle prospettive contemporanee sugli studi teologici e religiosi.
Nel pomeriggio i lavori proseguono nell’Aula Magna di Palazzo De Claricini, con interventi e tavole rotonde dedicate ai temi dell’incontro.
I giovani al centro: la cerimonia per i 30 studenti
Tra i momenti più significativi della giornata figura la cerimonia di riconoscimento per i 30 studenti del Master in “Religion, Politics and Global Society”, a sottolineare il ruolo della formazione e delle nuove generazioni di studiosi nel confronto internazionale.
I lavori proseguiranno domani, 3 ottobre, a Palazzo De Claricini, con nuove sessioni e tavole rotonde.
Due giornate dedicate alla ricerca, alla conoscenza e al dialogo interculturale, attraverso il confronto tra studiosi e prospettive provenienti da diversi contesti internazionali.
