AgenPress. C’è una parola che la politica moderna e una certa Chiesa burocratizzata temono più di ogni altra: Eresia.
L’hanno trasformata in un’accusa, in una condanna, in un marchio d’infamia. Ma ne hanno tradito l’etimo, e tradendo l’etimo ne hanno tradito il senso. Eresia, dal greco haíresis, significa letteralmente SCELTA.
Dove si impone un dogma, si pone anche, per necessità logica e teologica, la possibilità di negarlo e criticarlo, quindi l’eresia che io interpreto in modo positivo.
A me piace molto la parola eresia, soprattutto per il suo significato originario: di fronte alla mente si pone uno statuto, una dogmatica , di tipo politico o religioso ,e tu pensi, discerni, e poi scegli. Prendi la tua posizione. E facendo questo compi la tua umanità, che è chiamata alla libertà, intesa non come arbitrio, ma come consapevolezza, creatività e responsabilità.
Questa è la differenza abissale tra la fede e l’ideologia, tra la politica cristiana e il fanatismo di partito.
Il Dio del Vangelo non impone, propone. Non arruola sudditi, chiama figli liberi. «Vi ho chiamati amici» (Gv 15,15). L’atto di fede è valido solo se è un atto di libertà. Un’adesione coatta, per conformismo o per paura della scomunica politica, non ha alcun valore davanti a Dio e davanti alla storia.
Oggi la politica italiana è piena di dogmi imposti: il pensiero unico, il politicamente corretto, i diktat delle segreterie di partito, le scomuniche mediatiche per chi non si allinea. Chi non ripete il mantra del giorno viene etichettato come eretico e messo al bando.
Ma noi rivendichiamo con orgoglio questa eresia.
Essere eretici oggi significa avere il coraggio di scegliere il Bene Comune contro il bene di fazione. Significa scegliere la persona contro il sistema. Significa scegliere Unione Cristiana come casa di uomini liberi, non come caserma. Significa scegliere il Dio dell’Amore e della Luce, che ci vuole liberi, contro il dio del potere e del palazzo, che ci vuole servi e obbedienti.
La vera ortodossia cristiana non è l’obbedienza cieca, è la fedeltà critica alla Verità che ci rende liberi. Veritas vos liberabit (Gv 8,32).
Chi ha paura della scelta, ha paura dell’uomo. Chi ha paura dell’eresia, ha paura della libertà che Cristo stesso ci ha donato sulla Croce. Noi scegliamo di restare eretici. Perché solo chi sceglie è veramente uomo, veramente cristiano, veramente libero.
Sen. Dott. Domenico Scilipoti Isgrò – Presidente Nazionale Unione Cristiana.
