La tragedia in via Cervino, nel quartiere Barriera di Milano. La donna, 31 anni, sarebbe riuscita a liberarsi e a rifugiarsi dai vicini con la bambina di un anno. Indagano i carabinieri
AgenPress. Prima le urla, poi la fuga disperata della donna con la figlia di appena un anno. Infine, il tonfo nel cortile. È la drammatica sequenza di una mattinata di paura nel quartiere Barriera di Milano, nella periferia nord di Torino, dove un uomo di 37 anni avrebbe tentato di uccidere la compagna di 31 anni prima di togliersi la vita lanciandosi dal balcone del decimo piano.
La tragedia si è consumata in un condominio di via Cervino. La dinamica è ancora al vaglio dei carabinieri, che stanno ricostruendo quanto accaduto anche attraverso il racconto della donna.
Secondo una prima ricostruzione, la violenza sarebbe esplosa al termine di una lite nata per motivi apparentemente banali. Durante la discussione, l’uomo avrebbe portato la compagna sul balcone dell’abitazione e avrebbe tentato di gettarla nel vuoto.
La donna sarebbe stata inoltre aggredita al collo. L’uomo avrebbe cercato di strangolarla con le mani, ma non sarebbe riuscito nel suo intento.
È a quel punto che la 31enne avrebbe trovato la forza di reagire e di fuggire dall’appartamento. Con lei c’era la figlia di appena un anno. La donna sarebbe riuscita a raggiungere l’abitazione di alcuni vicini, che le avrebbero aperto la porta consentendole di mettersi al sicuro insieme alla bambina.
Pochi istanti dopo è avvenuto il gesto estremo dell’uomo. Il 37enne si sarebbe lanciato dal balcone del decimo piano, precipitando nel vuoto.
Nel palazzo sono stati momenti di terrore. Alcuni residenti hanno raccontato di aver sentito prima le grida provenire dall’appartamento e subito dopo il rumore della caduta.
Sul posto sono intervenuti i soccorritori e i carabinieri. Gli investigatori stanno ora cercando di ricostruire con esattezza la sequenza dei fatti e di chiarire cosa sia accaduto nei minuti precedenti all’aggressione.
La donna, riuscita a salvarsi insieme alla figlia, rappresenta una testimonianza fondamentale per gli accertamenti. Saranno ora le indagini a stabilire l’esatta dinamica di una vicenda che poteva trasformarsi in una tragedia ancora più grave.
