Perquisizioni e interrogatori a carico di diversi giovanissimi in tutta la provincia. L’operazione, coordinata dalla Dda e dalla Procura per i Minorenni, ha sventato un piano per assaltare boutique e negozi di elettronica
AgenPress. Dalle prime ore dell’alba è in corso un’ampia operazione della Polizia di Stato in diversi comuni della provincia di Bari. Al centro dell’indagine c’è una rete di giovanissimi, tra cui diversi minorenni, che stava pianificando assalti coordinati e saccheggi ai danni delle attività commerciali del centro capoluogo.
L’imponente dispositivo di sicurezza, condotto dagli agenti della Digos e della Squadra Mobile con il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia (DDA) e della Procura per i Minorenni di Bari, sta eseguendo decine di perquisizioni domiciliari e interrogatori delegati.
A far scattare gli accertamenti investigativi è stato il costante monitoraggio delle piattaforme social e dei canali di messaggistica istantanea usati dai ragazzi. Attraverso queste chat, i giovanissimi stavano organizzando veri e propri raid di massa rivolti alle vie dello shopping barese, come via Sparano, via Argiro e via Melo, mettendo nel mirino boutique di alta moda, negozi di articoli sportivi e store di elettronica.
Secondo quanto emerso dalle indagini, il gruppo puntava a procurarsi armi, materiale esplodente ed arnesi da scasso, ipotizzando anche scontri con le forze dell’ordine durante le azioni di devastazione e saccheggio.
Il sospetto degli inquirenti è che il gruppo barese stesse cercando di emulare i recenti episodi di guerriglia urbana e devastazione registrati in altre metropoli. L’allarme sociale sollevato dalla vicenda ha spinto le magistrature d’intesa con la Questura a intervenire con massima tempestività per disarticolare la rete prima che la situazione degenerasse in veri e propri atti di violenza sul campo.
Le attività d’indagine proseguono per fare piena luce sui ruoli dei singoli partecipanti, sull’eventuale presenza di maggiorenni con funzioni di regia e sul potenziale reperimento delle armi paventato nelle conversazioni intercettate.
