Tensioni e disordini hanno segnato il sabato di mobilitazioni in diverse città d’Italia. Il Viminale traccia un imponente bilancio dei controlli: quasi cinquemila persone identificate e centinaia di fermi, con un’ampia presenza di giovanissimi
AgenPress. Sabato di altissima tensione nelle principali città italiane. Gli episodi più critici si sono registrati a Torino, dove il corteo dei manifestanti si è scontrato a più riprese con le forze dell’ordine. Lanci di pietre, bottiglie e fumogeni hanno spinto gli agenti in tenuta antisommossa a rispondere con cariche di alleggerimento, idranti e lacrimogeni per impedire che i gruppi di antagonisti raggiungessero il centro cittadino e le snodi ferroviari.
Momenti di forte criticità si sono vissuti anche a Roma, dove un gruppo di manifestanti si è distaccato dal corteo riuscendo a compiere un’incursione all’interno dell’area del Colosseo. L’accesso è stato rapidamente isolato e la situazione è ritornata sotto il controllo delle forze di polizia nel giro di breve tempo.
Tensioni, tentativi di blocco e tafferugli si sono verificati anche in altre piazze, tra cui Bologna e Firenze, con le forze dell’ordine impegnate a contenere le frange più estreme per impedire devastazioni.
L’imponente dispositivo di prevenzione e ordine pubblico messo in campo dalla Pubblica Sicurezza ha portato a numeri imponenti in tutta Italia:
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Persone identificate: Quasi 5.000 (4.292 complessive).
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Fermati e accompagnati in Questura: 371 persone.
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Minorenni coinvolti: 110 tra i soggetti fermati o sottoposti ad accertamenti.
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Arresti e denunce: 9 persone arrestate in flagranza e 87 denunciate a piede libero a livello nazionale.
Il dato sui giovanissimi evidenzia la forte componente giovanile e studentesca che ha caratterizzato le frange di testa delle mobilitazioni.
La premier Giorgia Meloni ha espresso un fermo commento sull’operato delle forze dell’ordine e sulla gestione della giornata:
“Il diritto di manifestare va sempre garantito, così come va garantito il diritto dei cittadini di vivere le proprie città in sicurezza, senza lasciare spazio a chi cerca soltanto lo scontro e la violenza.”
Sulla stessa linea il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, che ha sottolineato l’efficacia delle misure contenitive:
“Le forze di polizia sono riuscite ad isolare e contenere le frange di violenti con equilibrio e professionalità. Non c’è e non ci sarà alcuno spazio per chi agisce nella convinzione di godere dell’impunità.”
