La First Lady americana è stata protagonista in prima persona nelle trattative per il cessate il fuoco umanitario previsto per il 27 ottobre. Donald Trump ne esalta l’operato diplomatico e non esclude un suo viaggio a Kyiv
AgenPress. Un ruolo inedito e di primo piano per la First Lady degli Stati Uniti, Melania Trump, nell’intricato scenario del conflitto tra Russia e Ucraina. A confermare il suo diretto coinvolgimento nei negoziati che hanno portato all’accordo per una tregua in vigore da martedì 27 ottobre è stato lo stesso presidente degli Stati Uniti, Donald Trump.
Rispondendo ai giornalisti a margine di un appuntamento elettorale, Donald Trump ha rivelato che la moglie ha intrattenuto colloqui diretti sia con il presidente russo Vladimir Putin che con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky per sbloccare l’accordo su una pausa delle ostilità a scopi umanitari (in particolare nell’area critica di Oleshky, nella regione di Kherson).
La reazione del Tycoon alle capacità negoziali della moglie è stata improntata a un forte entusiasmo, sottolineando l’efficacia del suo approccio informale e diretto:
“Penso che stia facendo un lavoro persino migliore dei diplomati e dei professionisti della politica in questo momento”.
Sollecitata dai cronisti su un suo possibile viaggio in Ucraina nei prossimi giorni per monitorare l’inizio della tregua o coordinare le missioni umanitarie, Melania Trump ha mantenuto una linea di cautela ma ha lasciato la porta apertissima all’eventualità: “Vedremo“.
L’intesa promossa con l’intermediazione della First Lady ha ottenuto anche il sostegno della Santa Sede e si articolerà in diverse fasi: il cessate il fuoco sul campo a partire dal 27 ottobre, lo sminamento delle vie d’accesso e la successiva consegna di generi di prima necessità ed evacuazione dei civili.
Questo successo sul piano umanitario sembra riaprire i canali della diplomazia tra Washington, Mosca e Kyiv, spianando la strada anche a un possibile nuovo ciclo di colloqui negoziali multilaterali previsti a novembre.
