Il 5 novembre a Palazzo Madama confronto tra Governo, rappresentanti dell’organizzazione delle Nazioni Unite per lo sviluppo industriale, istituzioni, esperti e protagonisti dell’economia internazionale. L’iniziativa è organizzata da Bianco Consulting su iniziativa del senatore Antonio Salvatore Trevisi
AgenPress. Portare la ZES Unica italiana all’attenzione degli interlocutori economici internazionali e rafforzare il dialogo tra Italia e Cina su investimenti, innovazione e sviluppo industriale sostenibile. È questo l’obiettivo del Forum Internazionale Italia–Cina 2026, in programma giovedì 5 novembre, dalle ore 9.30 alle 11.30, nella Sala Caduti di Nassirya del Senato della Repubblica, a Palazzo Madama.
L’iniziativa, organizzata da Bianco Consulting su iniziativa del senatore Antonio Salvatore Trevisi, riunirà rappresentanti del Governo, personalità istituzionali, esponenti del mondo economico e imprenditoriale, professionisti della cooperazione internazionale e delegati cinesi, per approfondire le prospettive di una collaborazione capace di trasformare le opportunità di investimento in progetti concreti.
Di assoluto prestigio la partecipazione di un rappresentante dell’UNIDO ITPO Pechino, ufficio della United Nations Industrial Development Organization, agenzia specializzata delle Nazioni Unite (ONU) incaricata di promuovere uno sviluppo industriale inclusivo e sostenibile.
Fondato nel 1990, l’UNIDO ITPO Beijing svolge un ruolo internazionale nella promozione degli investimenti, nel trasferimento di tecnologie, nella creazione di partenariati industriali e nel collegamento tra imprese, istituzioni e mercati. La sua rete opera per favorire nuove opportunità di cooperazione economica e tecnologica, in coerenza con gli Obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda ONU 2030.
La partecipazione di Xin Wang, Capo del Centro di Coordinamento Regionale Settentrionale dell’UNIDO ITPO Pechino, offrirà una prospettiva internazionale sulle strategie di sviluppo, sugli investimenti e sui possibili ambiti di collaborazione tra i sistemi produttivi italiano e cinese.
LA ZES UNICA ITALIANA COME LEVA DI ATTRAZIONE DEGLI INVESTIMENTI
Al centro della conferenza la presentazione della Zona Economica Speciale Unica italiana, strumento strategico per sostenere gli investimenti produttivi, favorire l’insediamento di nuove imprese, valorizzare le infrastrutture e rafforzare la competitività dei territori.
Agevolazioni, semplificazione amministrativa, innovazione tecnologica e internazionalizzazione saranno tra i temi del confronto, con particolare attenzione alle opportunità per le imprese interessate a sviluppare iniziative industriali e commerciali in Italia.
L’obiettivo è favorire un dialogo operativo tra capitale internazionale, competenze imprenditoriali e potenzialità del sistema produttivo italiano, individuando nuove sinergie nei settori strategici dell’innovazione, dell’energia, delle tecnologie avanzate e dello sviluppo sostenibile.
GOVERNO, ISTITUZIONI E PROTAGONISTI DELL’ECONOMIA INTERNAZIONALE
Il programma prevede i saluti istituzionali di Massimo Dell’Utri, Sottosegretario di Stato al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, e del senatore Antonio Salvatore Trevisi, componente della VI Commissione Finanze e Tesoro del Senato.
Previsti inoltre gli interventi del senatore Marco Scurria, vicepresidente del Gruppo Fratelli d’Italia al Senato e segretario della IV Commissione Politiche dell’Unione europea; di Angelo Deiana, presidente nazionale Confassociazioni; di Michele De Gasperis, presidente dell’Istituto Italiano OBOR; di Alfredo Carmine Cestari, presidente della Camera di Commercio ItalAfrica Centrale; e di Raimondo Grassi, presidente della Commissione” Energia Sostenibile, AI e Aerospace” dell’Intergruppo Parlamentare “AI, Empowerment e Mercati Emergenti.”
A introdurre e moderare i lavori saranno Angelica Bianco, CEO di Bianco Consulting, promotrice dell’organizzazione del Forum, e Ubaldo Livolsi, CEO di Livolsi & Partners, figura di riferimento nel panorama della finanza e della consulenza strategica.
IL CONFRONTO ITALIA–CINA: IMPRESE, TECNOLOGIA E COOPERAZIONE
Accanto a Xin Wang interverranno Zhu Fangfang, direttore generale di Beijing Shang Innovation Co. Ltd, e Gao Shuai, presidente dell’Aseci– Associazione per lo Sviluppo Economico e Culturale Internazionale, contribuendo ad approfondire le prospettive di collaborazione tra realtà imprenditoriali italiane e cinesi.
Il confronto sarà arricchito dai contributi di Manlio Guadagnuolo, segretario generale del Tecnopolo Mediterraneo, e di Alessandro De Luca, avvocato esperto in diritto internazionale, con approfondimenti sui processi di innovazione, sulle opportunità industriali e sugli aspetti giuridici connessi agli investimenti transnazionali.
Il supporto linguistico sarà curato da Francesca Wang.
UN DIALOGO INTERNAZIONALE ORIENTATO AL FUTURO
Il Forum si propone di contribuire alla costruzione di nuove relazioni economiche e industriali, valorizzando il ruolo dell’Italia quale interlocutore per gli investimenti e la cooperazione tecnologica e quello della Cina come partner nei processi di innovazione e sviluppo.
Un appuntamento che pone al centro non soltanto le opportunità economiche, ma anche la necessità di una cooperazione internazionale fondata sulla sostenibilità, sulla condivisione delle competenze e sulla capacità di tradurre il confronto istituzionale in prospettive concrete per imprese e territori.
