AgenPress. “Le dimissioni del Segretario Filippo Blengino sono soltanto la goccia che ha fatto traboccare un vaso colmo da tempo. Per questo, insieme ad una decina di dirigenti, abbiamo deciso di lasciare Radicali Italiani e di dimetterci da tutti gli incarichi ricoperti nel partito – lo dichiarano congiuntamente alcuni dirigenti dimissionari di Radicali Italiani -.
Da tempo assistiamo a una gestione sempre più verticistica del partito, delle sue risorse e delle persone, nella quale le decisioni rispondono agli interessi di un gruppo ristretto – proseguono -.
Gli organi di confronto sono diventati luoghi di dibattito soltanto apparente, mentre le battaglie politiche vengono piegate alle ambizioni e alla visibilità dei singoli. Emblematico il caso della campagna contro la tassa etica, culminata nella vergognosa simulazione della consegna delle firme.
Non intendiamo più legittimare un’organizzazione che ha smarrito il metodo radicale, il rispetto delle individualità e i principi di trasparenza e democrazia interna, fino a compromettere le garanzie di regolarità delle iscrizioni” – concludono Andrea Turi, Bianca Piscolla, Alice Depetro, Nora Brigid Righini.
