AgenPress. Nuovo ostacolo giudiziario per il progetto di Donald Trump di realizzare un gigantesco arco di trionfo a Washington. Un giudice federale statunitense ha ordinato la sospensione temporanea di qualsiasi attività di costruzione del monumento, poche ore dopo il via libera arrivato dalla commissione urbanistica federale.
La decisione è stata presa dalla giudice Tanya Chutkan, che ha disposto il blocco dei lavori per 14 giorni, concedendo così al tribunale il tempo necessario per esaminare i ricorsi presentati contro la legittimità dell’opera. Il provvedimento rappresenta un nuovo rallentamento per uno dei progetti simbolici con cui il presidente americano intende lasciare il proprio segno sulla capitale statunitense.
L’arco progettato dall’amministrazione Trump dovrebbe raggiungere un’altezza di circa 250 piedi, pari a 76 metri, e sorgere nell’area di Memorial Circle, nei pressi del ponte che collega Washington al cimitero nazionale di Arlington. La sua realizzazione era stata approvata dalla National Capital Planning Commission con otto voti favorevoli e quattro contrari, al termine di una lunga riunione pubblica durante la quale numerosi cittadini, veterani e rappresentanti politici avevano espresso la propria opposizione.
Le contestazioni riguardano soprattutto la legittimità dell’intervento, l’impatto sul paesaggio monumentale della capitale e le conseguenze sulla viabilità e sull’area circostante il cimitero di Arlington. Tra i ricorrenti figurano i governi del Distretto di Columbia e della Virginia, oltre a un gruppo di veterani della guerra del Vietnam e a uno storico dell’architettura. Secondo i contestatori, un’opera di queste dimensioni richiederebbe una specifica autorizzazione del Congresso, che l’amministrazione non avrebbe ottenuto.
La Casa Bianca sostiene invece che il progetto trovi fondamento in una legge del 1925, che prevedeva la realizzazione di un monumento nell’area. Nella sua decisione, Chutkan ha ritenuto necessario impedire l’avvio dei lavori per evitare conseguenze immediate mentre la controversia viene esaminata.
La costruzione, secondo i piani dell’amministrazione, avrebbe comportato importanti modifiche alla circolazione e un cantiere destinato a proseguire per diversi anni. Il blocco giudiziario non cancella dunque il via libera della commissione, ma impedisce per il momento al governo di procedere con la realizzazione dell’opera.
Nelle prossime due settimane il tribunale dovrà approfondire le questioni sollevate dai ricorrenti e valutare se il progetto possa effettivamente andare avanti nel rispetto delle norme federali. Per Trump si tratta di un nuovo fronte di confronto legale su un’iniziativa che il presidente considera parte della trasformazione architettonica di Washington. Il futuro del monumentale arco resta ora nelle mani della giustizia federale.
