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Librandi (IV): a Conte diciamo basta vivacchiare, servono misure di orgoglio nazionale

AgenPress. “Oggi l’Istat ha rilasciato dati e stime a dir poco drammatici: posti di lavoro persi, disoccupazione che sale, giovani senza prospettive. Illudersi che i problemi si risolvano estendendo la cassa integrazione straordinaria, il divieto di licenziamento, il reddito di cittadinanza o togliendo pochi spiccioli dall’Iva è irresponsabile, soprattutto se a farlo è un pezzo dell’attuale maggioranza o del governo.

Abbiamo fatto nascere il governo Conte-bis e siamo i primi a volere che sia e resti un esecutivo utile per gli italiani, non che vivacchi e campi alla giornata senza idee. Non bastano i suggerimenti retorici di Casalino, occorrono cose concrete, idee precise da mettere in campo entro il 2020. Occorre un piano d’orgoglio nazionale, ad esempio tre grandi progetti strategici su cui investire 30 miliardi di euro, raccolti con la sottoscrizione da parte dei risparmiatori italiani di titoli ben remunerati. Un piano da 2 punti di Pil, capace di generare valore e posti di lavoro, per rilanciare la competitività e l’innovazione: la Tav in tutta Italia; riconversione energetica e digitale del Paese; fare dell’Italia il nuovo hub portuale e aeroportuale d’Europa.

Accanto a questo, serve che l’Italia lanci una sfida ai cosiddetti Paesi europei “frugali”, che troppo spesso appaiono opportunisti. Caro presidente Rutte, basta dumping e concorrenza sleale: o riportate la vostra disciplina fiscale entro i margini della lealtà e dell’onestà europea o adotteremo anche noi italiani le stesse misure da paradiso fiscale per le società che vigono in Olanda o in Lussemburgo. O voi cooperate, o noi competiamo.

Infine, bisogna liberare gli italiani da un equivoco: la lotta all’evasione si fa con misure intelligenti e tecnologiche come la fatturazione elettronica, introdotta dal governo Renzi, non con i limiti all’uso del contante: un Paese serio e virtuoso come la Germania è all’avanguardia nell’uso degli strumenti elettronici di pagamento, ma non pone limiti al contante, perché sa che questo è ancora uno strumento di pagamento semplice e comodo per tanti, anzitutto i più anziani, e soprattutto tutelante per la privacy dei cittadini.”

Lo dichiara l’On. Gianfranco Librandi (Italia Viva).

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