M5S. Borré (Legale attivisti ricorso), “ci sarà un nuovo ricorso, M5s e Conte, nella stessa situazione di febbraio”

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AgenPress – Giuseppe Conte ha detto: “E non mi interessa prendere il 50% più 1 dei voti. Anzi, dico di più: se il risultato fosse così risicato, sarei il primo a fare un passo indietro. Perché a fronte di un eventuale risultato così di misura, lascerei immediatamente il Movimento che in questo momento ha bisogno di una leadership forte, di una forte investitura.”
Lo ha confermato Lorenzo Borrè, il legale che ha seguito il ricorso di tre attivisti in seguito al quale a febbraio il Tribunale di Napoli ha ordinato la sospensione dei vertici e delle modifiche allo statuto del Movimento.
“Ma allora perché solo una settimana fa ha chiesto la riapprovazione di uno statuto che prevede questo clausola? E ancora un’altra domanda: se lo statuto, con questa norma transitoria, l’ha riscritto lui, perché non prevedere già allora un quorum superiore al 50%?”

La votazione in corso oggi e domani sull’elezione di Giuseppe Conte alla presidenza del M5s andrà incontro a una nuova contestazione, dice Borrè.  “Al 99% ci sarà un nuovo ricorso, dobbiamo ancora valutare alcuni aspetti di dettaglio ma la volontà c’è e probabilmente questa volta sarà da parte di un numero più cospicuo di tre persone – ha detto Borrè a Radio Radicale -. È tutto viziato all’origine, con un candidato solo, per cui lo statuto nelle norme transitorie prevede che venga eletto qualunque sia il numero delle persone che partecipano alla votazione”.

“Non è una questione di cavilli come ha detto Conte, è in ballo il concetto di democrazia. Chiamano assemblea quella che è una sorta di plebiscito”, ha aggiunto Borrè, secondo cui “i vizi rischiano di far ritrovare il M5s, o meglio Conte, nella stessa situazione di febbraio”.

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Fra i vizi rilevati dall’avvocato, “l’illegittima esclusione dal voto degli iscritti da meno di sei mesi, perché serve un regolamento del comitato di garanzia”, poi “l’assemblea convocata da tre persone ‘nella qualità’, senza l’indicazione dei poteri in forza dei quali possono indire la convocazione”, nonché il quesito per “la conferma/convalida della delibera” di agosto sospesa dal Tribunale.

 

 

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