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Paolo Conticini: “Ho iniziato come buttafuori in una discoteca in Versilia”

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AgenPress. Paolo Conticini è intervenuto ai microfoni di Rai Radio2 nel corso del format “I Lunatici”, condotto da Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio, in diretta dal lunedì al venerdì notte dalla mezzanotte alle sei.

L’attore ha parlato un po di se: “Il mio rapporto con la notte? In passato era diverso,quando ero più piccolo lavoravo come buttafuori in discoteca, quindi la notte per me era il giorno, adesso stramazzo vestito nel letto attorno alle 22.30, 23.00. Le prove di Ballando con le Stelle sono molto impegnative. E’ una grande esperienza. Prima con la danza non avevo un buon rapporto, non mi è mai piaciuta, quando lavoravo in discoteca guardavo quelli che ballavano di traverso chiedendomi cosa ci trovassero di divertenti. Se andavo in discoteca non per lavoro mi mettevo in un angolo e facevo il marpione. Ma l’esperienza di ‘Ballando’ è bellissima, è una nuova sfida, un nuovo lavoro, io non avevo mai lavorato”.

Sugli esordi: “Facevo il buttafuori ma diventavo amico di tutti. Sono uno molto socievole, mi mortificava buttar fuori le persone che andavano lì per divertirsi. Mi ricordo che una volta in una discoteca in Versilia cacciai via un ragazzo che aveva rubato una bottiglia di liquore. La carriera del Conticini attore? E’ iniziata per caso. Avevo una palestra, passò un tizio e mi chiese se avessi mai pensato di fare un concorso di bellezza. Avevo 23 anni. Partecipai a questo concorso di bellezza, che vinse Giuseppe Convertini. Da lì mi diedero il biglietto da visita di un agente cinematografico di Roma. Feci due provini, tra questi un provino con De Sica, che andò bene. Ho iniziato per fortuna. Mi ero indebitato tantissimo per aprire questa palestra, la sera dovevo fare il buttafuori per arrotondare un po’. Volevo essere indipendenti, ho sempre avuto la testa più grande rispetto agli anni che avevo”.

Sui ruoli interpretati: “Non ho mai avuto un successo improvviso, come succede a volte ad attorni che fanno film ed esplodono. Ho costruito tutto passo dopo passo. Sono molto legato al ruolo del Commissario Berardi di ‘Provaci ancora prof’. E’ il personaggio che mi appartiene di più. Ha veramente le mie caratteristiche. E’ stato divertente e facilissimo farlo, fortunatamente è stata una fiction di successo durata dodici anni. L’esposizione che ti dà la televisione è molto più grande del cinema. In una serata facevamo otto milioni di telespettatori”.

Sui social e gli atteggiamenti delle fan: “Con i social il rapporto è di odio e amore. Alcune volte mi divertono, altre non mi va di usarli. Non posso essere legato a una scatoletta. Proposte indecenti da parte delle fan? Ce ne sono tantissime che esagerano. Ma oltre alle fan, anche i fan. Il pubblico è trasversale e promiscuo. Di proposte indecenti ne arrivano tantissime, ma anche foto, filmati indecenti, ma non credo solo a me. La cosa che mi dà fastidio è quando le persone si spacciano per altri, mi capita spesso che sul mio account ci siano messaggi che mi avvisano che qualcuno usa la mia foto per chiedere i soldi alla gente, mi dà molto fastidio, la trovo una cosa di una gravità inaudita”.

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