Rotondi (FI): “A me le Sardine sono piaciute subito. Quattro ragazzi hanno gridato che il re sovranista è nudo, e la folla li ha seguiti”

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Prima di loro sembrava che esistesse un solo popolo italiano, quello dei selfie col Capitano


Agenpress. Non so cosa siano le sardine, chi le abbia pensate, suggerite, ispirate. E non me ne frega niente. Azzardo che la spiegazione sia la più semplice: quattro ragazzi svegli hanno provato a gridare che il re sovranista è nudo, e la folla – di voce in voce – li ha seguiti. Qualche volta accade, nelle curve della storia – dichiara l’On. Gianfranco Rotondi presidente della Fondazione Dc e deputato di Forza Italia -.

A me le sardine sono piaciute subito, a pelle. Prima di loro sembrava che esistesse un solo popolo italiano, quello dei selfie col Capitano: moltitudini di italiani rispettabili e incazzati, abbacinati dal profluvio di parole del leader leghista.

Non era anomalo che Salvini arringasse le sue folle, ma che esistessero solo quelle: a sinistra silenzio, nell’ex rossa Umbria il Capitano si divertiva a postare le foto dei comizi vuoti di Zingaretti e compagni; a destra l’unica folla era quella – in fila per due – di deputati e aspiranti tali pronti a inneggiare al Capitano dopo aver cantato “meno male che Silvio c’è” – continua Rotondi -.

All’inizio manco parlavano, le sardine: il gesto era il fatto di esserci, bastava quello. Ma quando hanno parlato, mi hanno convinto anche di più. Due cose mi sono piaciute. La prima, detta da Santori (ndr portavoce delle Sardine) -. “Ci schieriamo contro un linguaggio, non contro una persona”, come a ripetere evangelicamente che le parole sono pietre, in politica ancora di più.

La seconda pure l’ha detta Santori, e l’hanno ripetuta tutti, ed è bellissima: “Noi non siamo antipolitici, siamo accanto ai nostri politici, perché comprendiamo chi – a differenza nostra – non dedica qualche ora ma tutta la giornata alla politica”.

Magari mi illudo, ma dopo aver osservato tante sconcezze almeno qui ci godiamo qualche parola pulita – conclude l’On. Rotondi -.

 

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