Open Arms. Bongiorno. Salvini ha fatto il proprio dovere. Fu un lavoro di squadra

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AgenPress – “Salvini ha fatto il proprio dovere di ministro, perseguendo l’interesse pubblico. si votasse in coscienza ed esaminando le carte, questa vicenda si chiuderebbe domani e per sempre”.

Lo dice Giulia Bongiorno, penalista ed ex ministro, è pronta a difendere il capo della Lega con un no netto al processo. Per Giulia Bongiorno “non incombeva sull’Italia l’obbligo di dare un porto sicuro”.

‘obbligo “gravava sulla Spagna, Paese di bandiera della nave, o su Malta, luogo più vicino. Inoltre, in Italia esisteva un decreto che vietava ingresso, transito e sosta nel mare territoriale italiano”. E comunque “non può sussistere il sequestro se ci sono mille vie d’uscita. Il comandante ha reiteratamente rifiutato le molteplici alternative”.

Ci sono “quintali di carte che documentano due pesi e due misure nella valutazione di episodi simili, a seconda di chi è il ministro di turno. Quando c’è di mezzo Salvini, tutto si trasforma in reato. Salvini è il Re Mida del reato?”.

Nella difesa di Salvini, nessuno “vuole fare chiamate in correità, perché non ci sono reati. Ma “si trattava di un lavoro di squadra, di cui tutti si vantavano anche pubblicamente”. In ogni modo Salvini “non ha alcun timore per il processo”.