Acerbo (PRC-SE): Ministra De Micheli dovrebbe dimettersi

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AgenPress. Dopo l’intervista della ministra De Micheli a Mezz’ora in più di Lucia Annunziata non possiamo che chiederne le dimissioni. La titolare del ministero dei trasporti ci ha intrattenuto per mesi su nuove infrastrutture da realizzare per far contenta la lobby delle grandi opere invece di organizzare il trasporto pubblico in vista della riapertura delle scuole.

A fronte della palese situazione di sovraffollamento su bus, metropolitane, treni con una faccia tosta incredibile ci racconta che le cose vanno bene. Che non c’è problema sugli scuolabus pieni di bambini e che in questi giorni ha stanziato fondi e fatto riunioni con gli altrettanto incapaci presidenti delle regioni buoni solo a fare show in tv.

La ministra è arrivata a sostenere che non c’è problema di sovraffollamento o mezzi pieni se le persone indossano la mascherina. La sua mancanza di programmazione e pianificazione viene scaricata sui comportamenti dei singoli. Una ministra avrebbe dovuto pianificare già in primavera la gestione del trasporto pubblico locale.

Mentre la ministra Azzolina è stata bersaglio per mesi sulla ministra De Micheli, già protagonista dei governi che hanno fatto strage dei diritti col Jobs Act, non si spara. Eppure la sua incapacità già dovrebbe essere nota vista la maniera con cui non ha fatto nulla come commissaria per le zone colpite dal terremoto nell’Italia centrale.

Questo governo fa bella figura perché l’opposizione di destra è stata talmente becera e negazionista da far passare per grandi statisti anche  personaggi come la ministra De Micheli.

La nostra totale avversione per negazionisti e minimizzatori del coronavirus non ci impedisce di vedere i limiti dell’azione del governo e delle Regioni. Non si può scaricare solo sui comportamenti individuali la responsabilità della diffusione del contagio. Una ministra che si vanta di aver studiato i flussi e di avere fatto una riunione con le regioni in questi giorni dovrebbe solo vergognarsi.

Lo dichiara in una nota Maurizio Acerbo, Segretario nazionale PRC-S.E.