Israele. Katz. Se veniamo attaccati reagiremo. L’Iran è la testa del serpente

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AgenPress – “Se l’Iran attacca dal suo territorio, Israele reagirà e attaccherà in Iran”: questa la riposta su X, in farsi, del ministro degli Esteri Israel Katz alle parole della Guida Suprema dell’Iran Alì Khamenei. In una intervista radiofonica, Katz ha poi ribadito che ‘l’Iran è la testa del serpente”.

Funzionari militari israeliani stimano che una risposta iraniana all’attacco al consolato di Teheran a Damasco non arriverà prima della festa musulmana di Eid al-Fitr, che termina il 12 aprile.  Le Forze di difesa israeliane (Idf) ritengono inoltre che la ritorsione prenderà di mira risorse militari o strategiche e non siti civili. Secondo il rapporto, Israele si sta preparando alla possibilità di un attacco proveniente da uno qualsiasi dei numerosi mandatari o dallo stesso Iran, così come alla possibilità di un attacco su più fronti.

Affermano, inoltre, di “aver colpito infrastrutture militari che secondo precise informazioni di intelligence venivano utilizzate da Hezbollah” in Siria. In un comunicato pubblicato ieri sera sul loro account X, le Idf dichiarano di “ritenere il regime di Damasco responsabile di tutte le attività che si svolgono sul suo territorio” e che “non consentiranno alcun tentativo di azione che possa portare al radicamento di Hezbollah sul fronte siriano”.

 

 

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