Paolo Mendico, 14 anni, si tolse la vita alla vigilia dell’inizio della scuola: preside sospesa per tre giorni

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AgenPress. La morte di Paolo Mendico, 14 anni, avvenuta il giorno prima dell’inizio dell’anno scolastico, continua a sollevare interrogativi e dolore. Il gesto estremo del ragazzo scosse profondamente la comunità, aprendo un dibattito sulle responsabilità educative e sul ruolo della scuola nella tutela degli studenti più fragili.

Il Ministero dell’Istruzione ha disposto la sospensione per tre giorni della dirigente scolastica dell’istituto frequentato dal giovane. Il provvedimento, di natura disciplinare, rientra in una più ampia attività di verifica amministrativa volta ad accertare se siano state correttamente seguite le procedure previste nei casi di disagio giovanile e se la scuola fosse a conoscenza di eventuali situazioni di difficoltà.

Secondo quanto emerso, la sospensione non rappresenta un giudizio definitivo, ma un atto temporaneo in attesa di ulteriori accertamenti. Le istituzioni scolastiche e gli uffici competenti stanno ricostruendo il contesto che ha preceduto la morte del ragazzo, cercando di comprendere se vi fossero segnali d’allarme e come siano stati gestiti.

La vicenda ha riacceso l’attenzione sul tema del benessere psicologico degli adolescenti, in particolare nel delicato passaggio di rientro a scuola dopo la pausa estiva. Famiglie, docenti ed esperti sottolineano l’importanza di rafforzare i canali di ascolto e di intervento precoce, affinché il disagio non resti invisibile.

Intanto, il ricordo di Paolo resta al centro del cordoglio collettivo: un dolore che chiede risposte, ma soprattutto maggiore attenzione e prevenzione per evitare che tragedie simili possano ripetersi.

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