Spinapolice: “Sull’intelligenza artificiale non basta l’AI Act serve un organismo giuridico internazionale sull’etica evolutiva universale”

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AgenPress. Il solo quadro normativo non è sufficiente a governare l’impatto dell’Intelligenza Artificiale. Di fronte a una tecnologia che incide su economia, informazione, processi decisionali e comportamenti collettivi, è necessario compiere un salto di qualità nella governance globale.
È questa la posizione che sarà al centro dell’incontro in programma il 4 marzo alle ore 16 presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati, in via della Missione, in occasione della presentazione del libro “IA – L’Ultimo Uomo e la Macchina. Pensieri dal Transumanismo Inverso”.
“L’Intelligenza Artificiale ha una portata sistemica globale: serve un organismo giuridico internazionale che coordini regole comuni a livello mondiale e che poggi su un fondamento etico condiviso”, dichiara Giovanni Spinapolice, avvocato e saggista, studioso del rapporto fra diritto, tecnologia ed etica.
“Nel corso dell’incontro – aggiunge l’Autore – affronteremo anche le implicazioni culturali e sociali dell’Intelligenza Artificiale: dal rapporto tra algoritmi e libertà individuale fino alle trasformazioni che stanno investendo creatività, informazione e processi decisionali. La questione non è solo normativa, ma riguarda l’idea stessa di uomo che vogliamo preservare.”
Il dibattito si inserisce nel più ampio scenario internazionale sul governo dell’IA, rilanciato anche nei recenti confronti multilaterali – tra cui l’incontro di pochi giorni fa a New Delhi – dove è emersa l’urgenza di evitare una frammentazione normativa e una competizione deregolata tra grandi potenze e big tech.
L’Intelligenza Artificiale, pur non essendo dotata di coscienza, incide profondamente sui comportamenti umani, orienta scelte economiche, influenza l’accesso alle informazioni e può alterare dinamiche democratiche. “Per questo – sottolinea Spinapolice – non può essere lasciata esclusivamente alle dinamiche di mercato o alla competizione tra grandi aziende tecnologiche. La questione non è soltanto tecnica o regolatoria, ma giuridica, politica e antropologica: quali limiti, quali responsabilità e quale etica devono guidare lo sviluppo dell’IA affinché l’essere umano resti il centro e il fine di ogni innovazione?”.
L’evento intende offrire un contributo alla costruzione di una governance multilivello dell’Intelligenza Artificiale, capace di coniugare innovazione, responsabilità e tutela della persona.
Intervengono l’Avv. Giovanni Spinapolice, autore del volume; l’On. Giorgia Latini, Vicepresidente VII Commissione Cultura, Scienza e Istruzione; il Prof. Vincenzo Pepe, Professore ordinario di Diritto
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