AgenPress. Capisco che il povero Bettini sia stato costretto all’autocritica, nella migliore tradizione dei processi stalinisti, da Koniev a Kamenev a Bucharin. Ma non siamo più nell’URSS, dove i libri erano stampati a fogli mobili, che si sostituivano per modificare il passato. Le sue parole sulla riforma rimangono e la sua retromarcia mi suscita una tenera pietà”.
Così il Ministro della Giustizia, Carlo Nordio, in merito alle dichiarazioni di Goffredo Bettini riguardo la sua scelta per il No al referendum.
