Mario Viola: servire significa mettere la competenza al servizio degli altri, anteporre la responsabilità al ruolo, l’esempio alle parole

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Si è concluso presso la Scuola Superiore di Polizia il seminario sull’etica costituzionale del servizio pubblico, promosso dalla Fondazione Insigniti OMRI nell’ambito delle celebrazioni per l’80° anniversario della Repubblica Italiana


AgenPress. L’iniziativa ha visto la partecipazione di 62 dirigenti, 15 commissari medici e 8 commissari veterinari della Polizia di Stato, insieme a rappresentanti delle istituzioni e membri della Fondazione, offrendo un’importante occasione di riflessione sui valori costituzionali e sulla loro concreta applicazione nell’azione amministrativa.

Ad aprire il seminario sono stati il Direttore della Scuola Superiore di Polizia, Mario Viola, il Questore di Roma Roberto Massucci, vicepresidente vicario della Fondazione, e il Prefetto Francesco Tagliente, presidente della Fondazione e organizzatore dell’evento.

Mario Viola ha sottolineato il ruolo della Scuola come vera fucina dell’etica costituzionale del servizio pubblico, evidenziando come la formazione dei funzionari si fondi sui valori di legalità, responsabilità e servizio al cittadino. “Servire significa mettere la competenza al servizio degli altri, anteporre la responsabilità al ruolo, l’esempio alle parole – ha affermato Viola – Significa, soprattutto, porre la persona al centro, riconoscendone la dignità e i diritti inviolabili e guidare ogni decisione con imparzialità, rigore morale e rispetto dei principi costituzionali”.

Il Presidente della Fondazione, Francesco Tagliente, ha richiamato l’attenzione sull’etica costituzionale come principio guida di ogni decisione dei dirigenti pubblici: “Non si tratta soltanto di rispettare formalmente le norme, ma di esercitare la funzione pubblica con equità, responsabilità e trasparenza, salvaguardando la fiducia dei cittadini”.

L’intervento del Questore Roberto Massucci ha messo in luce come responsabilità e umanità siano valori centrali del servizio pubblico: “I dirigenti della Polizia di Stato sono promotori e custodi della fiducia dei cittadini attraverso l’esempio e le decisioni che assumono. A fine carriera, ciò che resta non sono le carte firmate, ma il coraggio delle decisioni prese e il modo in cui le persone sono state trattate”.

Tra gli altri interventi istituzionali, Giancarlo Coraggio, Presidente emerito della Corte costituzionale e del Consiglio di Stato, ha sottolineato come l’impegno etico richiesto alla Polizia di Stato sia fondamentale, evidenziando l’importanza dell’unità interna del Corpo e della necessaria imparzialità nei confronti dell’esterno. Su questo filone, Antonella Manzione, Consigliera di Stato e membro della Fondazione, ha approfondito i limiti delle libertà individuali nel contesto delle forze di Polizia, richiamando l’attenzione sull’uso responsabile dei social network e sul ruolo del self-restraint come strumento di credibilità e affidabilità del servizio pubblico.

A chiudere il quadro della responsabilità istituzionale, Franco Massi, Segretario generale della Corte dei conti, ha ricordato che le Forze di Polizia rappresentano un baluardo della legalità, ribadendo come la formazione dei dirigenti debba essere sempre all’altezza della fiducia dei cittadini. Sul fronte delle sfide future, Antonino Savo Amodio, già Presidente del TAR Lazio, ha affrontato il tema dell’intelligenza artificiale, sottolineando come l’innovazione tecnologica debba sempre essere guidata da principi etici e costituzionali. Infine, a chiudere il seminario, Tommaso Miele, Presidente del Collegio di Garanzia della Fondazione, ha ricordato che la funzione pubblica non deve mai trasformarsi in potere: ogni decisione amministrativa ha conseguenze concrete sulla vita delle persone, e il rispetto di questa responsabilità è il fondamento di un servizio pubblico davvero etico.

Il seminario ha favorito anche un dialogo diretto con i frequentatori dei corsi di formazione dirigenziale della Polizia di Stato e dei corsi per commissari medici e veterinari. Interventi di Domenico Firringa, Aniello Ingenito, Letizia Mandaglio, Ludovica Moschini e Simona Romano hanno mostrato come l’etica del servizio costituisca il filo conduttore dell’azione quotidiana anche in contesti complessi.

L’incontro ha rappresentato un momento significativo di riflessione sulla centralità dei valori costituzionali, della responsabilità e dell’umanità nel servizio pubblico. Gli interventi di Mario Viola e di Roberto Massucci hanno ribadito come la fiducia dei cittadini si costruisca ogni giorno attraverso decisioni coraggiose, etiche e attente alla persona.

Un’iniziativa della Fondazione Insigniti OMRI che conferma l’importanza della formazione continua dei dirigenti pubblici e della promozione di un servizio pubblico etico, trasparente e vicino ai cittadini.

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