Il parlamento israeliano voterà una legge che prevede la pena di morte per i palestinesi condannati per omicidio

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AgenPress. Il parlamento israeliano dovrebbe votare oggi una legge che introdurrebbe la pena di morte come sanzione predefinita per i palestinesi condannati da un tribunale militare per l’omicidio di israeliani, una misura che, secondo gli alleati europei di Israele, colpirebbe ingiustamente i palestinesi sotto occupazione militare.

Il provvedimento include disposizioni che prevedono la condanna entro 90 giorni, senza possibilità di grazia. È stato ideato da Itamar Ben-Gvir, il ministro della sicurezza nazionale di estrema destra che, insieme ad altri ferventi sostenitori, ha indossato spille a forma di cappio sul bavero in vista del voto.

Secondo i critici, il disegno di legge prende di mira i palestinesi in Cisgiordania, imponendo ai tribunali militari nei territori occupati di infliggere la pena di morte nei casi di uccisione di israeliani, salvo in “circostanze speciali”. Tali tribunali processano esclusivamente palestinesi e, secondo le organizzazioni per i diritti umani, vantano un tasso di condanna prossimo al 100%.

Il voto sul disegno di legge è l’ultima iniziativa dei membri della coalizione di destra del Primo Ministro Benjamin Netanyahu volta a destare preoccupazione tra gli alleati di Israele in Europa, che si sono mostrati critici anche nei confronti delle violenze perpetrate dai coloni ebrei contro i palestinesi in Cisgiordania.

Ci si aspettava che il partito Likud di Netanyahu votasse a favore del disegno di legge. I media israeliani hanno riferito che in precedenza Netanyahu aveva chiesto di ammorbidire alcuni elementi del provvedimento per evitare una reazione negativa a livello internazionale.

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