AgenPress. Una “legge speciale per Milano” in grado di rafforzare governance, competenze e capacità decisionale della città. Su questo tema si sono confrontati il presidente della commissione Finanze alla Camera, Marco Osnato e il vicepresidente della commissione per l’Industria, la ricerca e l’energia al Parlamento europeo, Giorgio Gori durante la XXVIII edizione di Futuro Direzione Nord, la rassegna promossa dalla Fondazione Stelline dal titolo “Prospettive in bilico”, in corso presso Assolombarda.
Secondo Gori, “l’attuale assetto territoriale e istituzionale di governo della città di Milano è inadeguato rispetto alla dimensione di ciò che succede in questo territorio e dei problemi da affrontare”. Per questo, “sull’esempio delle grandi città europee con cui Milano ragionevolmente si confronta, serve una legge speciale che dia dimensione territoriale, poteri, competenze adeguate”. Gori, a margine dell’evento, ha quindi indicato nella città metropolitana la scala più adatta per intervenire, pur sottolineando che oggi si tratta di “un ente poco capace di incidere per la limitatezza delle competenze assegnate”. “Non serve una legge costituzionale, basta una legge ordinaria.
Si può fare per Milano e anche per Napoli, che insieme a Roma presentano dimensioni, complessità e ambizioni tali da meritare questa riforma”, ha spiegato. L’eurodeputato ha inoltre auspicato che il tema venga sottratto allo scontro politico: “È una questione troppo importante per il territorio, per la Lombardia e per il Paese perché diventi terreno di contrapposizione tra destra e sinistra”. Osnato ha evidenziato invece che “tutto ciò che può aiutare Milano a essere più vicina alle esigenze del territorio è auspicabile”, citando temi come sicurezza, rigenerazione urbana, casa, lavoro, qualità della vita, infrastrutture e mobilità. “Non deve però essere una misura in contrapposizione con una legge speciale per Roma, che ha una sua peculiarità riconosciuta in tutte le capitali del mondo”, ha aggiunto. Secondo il presidente della Commissione Finanze della Camera, è necessario “aprire un dibattito per costruire un sistema normativo e fiscale capace di valorizzare le qualità e le peculiarità di Milano, e forse anche di altre città come Napoli, superando i limiti dell’attuale normativa sugli enti locali”.
