AgenPress. Un grande risultato di partecipazione e progettualità ha segnato il successo del Comitato Politico Internazionale del Movimento Uniti per Unire, consolidatosi come punto di riferimento per la società civile, il mondo delle professioni, i giovani e le comunità internazionali presenti in Italia e in Europa.
L’iniziativa ha rappresentato un importante momento di confronto sui grandi temi che interessano il presente e il futuro della collettività: sanità, istruzione, università, lavoro, economia, cooperazione internazionale, integrazione, pace, diritti, libertà di espressione, salute globale e innovazione tecnologica.
Le associazioni e i movimenti della rete, composta da AMSI (Associazione Medici di Origine Straniera in Italia), UMEM (Unione Medica Euromediterranea), Comunità del Mondo Arabo in Italia (CO-MAI), AISCNEWS (rete internazionale di informazione agenzia mondiale senza confini), il Consorzio Informazione Senza Confini CISCNETWORK, UAP ITALIA e dal Movimento Internazionale Uniti, riflettono sulla necessità di costruire una nuova piattaforma di partecipazione e proposta, capace di unire culture, competenze e sensibilità differenti, mettendo al centro la dignità umana, il rispetto reciproco e la valorizzazione delle nuove generazioni.
GIOVANI E INTEGRAZIONE: IL “PRIMO MATTONE” DELLA CASA COMUNE
Particolare attenzione è stata dedicata al ruolo dei giovani, chiamati a essere protagonisti di una nuova stagione di partecipazione civica e culturale. Il Movimento intende infatti costruire “un primo mattone per edificare una casa comune”, dove inserire la migliore gioventù affinché possa contribuire a una sana integrazione sociale, culturale ed economica, nel pieno rispetto dei valori costituzionali.
Nel corso dei lavori è stato inoltre ribadito che “non è l’appartenenza geografica che ci rende migliori degli altri, ma sono i comportamenti basati sul rispetto del prossimo e della dignità umana a migliorare la società in cui viviamo”.
DIAGNOSI E CURA: LA SFIDA DELLA SALUTE GLOBALE
Ampio spazio è stato dedicato al mondo della sanità e della prevenzione, con particolare attenzione alla telemedicina, all’intelligenza artificiale applicata alla salute, alla buona sanità internazionale e alla tutela del diritto universale alle cure.
Il confronto ha evidenziato la necessità di investire nella formazione continua dei professionisti, nella ricerca scientifica e in modelli sanitari sempre più inclusivi ed efficienti, rafforzando il ruolo della prevenzione e della cooperazione sanitaria internazionale in una fase storica segnata da nuove emergenze globali.
DIPLOMAZIA, DIALOGO E UN “NO ALLE GUERRE” SENZA AMBIGUITÀ
Nel corso dell’incontro è emersa con forza la necessità di rafforzare il dialogo interreligioso e internazionale come strumento fondamentale per promuovere la pace e dire con chiarezza “no alle guerre”.
In un momento storico segnato da tensioni globali e conflitti, il Comitato ha ribadito l’importanza della cooperazione tra i popoli, della diplomazia e della cultura del confronto come strumenti indispensabili per costruire stabilità sociale e convivenza civile.
Parallelamente, il dibattito ha affrontato i temi dell’istruzione , dell’università e dell’informazione come pilastri della meritocrazia, della fiscalità a sostegno di famiglie e imprese, del ruolo delle donne nella società contemporanea, della libertà di informazione e dello sport come strumento educativo e di integrazione.
VALORIZZAZIONE DELLE COMUNITÀ STRANIERE E “BUONA IMMIGRAZIONE”
Grande rilievo è stato dato anche al contributo delle comunità e delle associazioni di origine straniera, considerate una ricchezza culturale, sociale ed economica per il Paese.
Il Comitato sostiene infatti una “buona immigrazione”, fondata sul rispetto delle regole, dei diritti e dei doveri reciproci, valorizzando il contributo positivo delle persone che desiderano costruire un futuro basato sul lavoro, sulla convivenza civile e sulla condivisione di tutti senza muri o pregiudizi.
I membri del Comitato hanno dichiarato:
“Il tempo delle parole è scaduto. Con la nascita del Comitato Politico Internazionale di Uniti per Unire apriamo una fase nuova, fatta di ascolto, responsabilità e azione. Chi in questi anni ha condiviso battaglie, dati e proposte è chiamato oggi a fare un passo avanti: partecipare, costruire e incidere realmente nei processi sociali e istituzionali”.
“Invitiamo associazioni, comunità, professionisti e giovani a entrare in questo percorso comune. Non servono più analisi teoriche: servono presenze, idee, competenze e impegno reale”.
“Oggi tanti cittadini avvertono una distanza enorme dalla politica tradizionale. Manca concretezza, manca ascolto, manca credibilità, soprattutto nei confronti dei giovani. Per questo vogliamo riportare al centro il dialogo, la responsabilità e il lavoro concreto sui problemi reali”.
“Dal 2000 non abbiamo mai condiviso l’idea di una politica chiusa o identitaria. Uniti per Unire è un progetto aperto a tutte le professioni, a tutte le nazionalità e a tutte le religioni. È questa la nostra forza ed è questa la nostra proposta per l’Italia e per l’Europa”.
“Noi crediamo in una politica fatta da persone che hanno già dato un contributo reale alla società attraverso il proprio lavoro e le proprie professioni. Non persone che si avvicinano alla politica per costruirsi carriere o privilegi, ma cittadini competenti pronti a mettersi al servizio della collettività”.
“Il nostro obiettivo è costruire ponti e non muri, mettendo al centro la dignità umana, il diritto alla salute, il protagonismo delle nuove generazioni e una vera cultura della cooperazione internazionale”.
UNA RETE INTERNAZIONALE CHE PARTE DALLA SOCIETÀ CIVILE
Nel corso della riunione, definita dai promotori “un grande successo di partecipazione e confronto”, è stata evidenziata la forte adesione trasversale dei consigli direttivi delle associazioni fondatrici del Movimento Uniti per Unire, accanto ad AMSI, UMEM, USEM, CO-MAI, CISCNETWORK, insieme alle realtà del polo mediatico internazionale collegate ad AISCNEWS e ai network della comunicazione interculturale ed l’organizzazione importante a livello nazionale “UAP ITALIA”.
Ad aprire il confronto è stato il fondatore del Movimento Uniti per Unire, il Prof. Foad Aodi, che ha ripercorso la grande attività mediatica, organizzativa e associativa sviluppata negli ultimi mesi, aprendo ufficialmente il percorso per la costruzione di un manifesto politico internazionale fondato sui valori della buona politica, della partecipazione e della competenza.
Il Comitato Politico Internazionale nasce con oltre 50 membri fondatori e ha già raccolto più di 250 adesioni tra persone fisiche, professionisti, associazioni e realtà organizzate della società civile, confermando la crescita di un progetto che punta a costruire una piattaforma stabile di confronto e proposta.
Aodi ha sottolineato come il Movimento intenda organizzare incontri periodici e permanenti, “partendo dalla base e confrontandosi con la base”, con l’obiettivo di costruire in maniera condivisa proposte operative sui grandi temi affrontati pubblicamente dal Movimento: sanità, salute globale, lavoro, giovani, cooperazione internazionale, integrazione, diritti, informazione, innovazione e dialogo interreligioso.
LA POLITICA DELLE COMPETENZE CONTRO LA CRISI DI CREDIBILITÀ
Nel suo intervento, il Comitato ha evidenziato la crescente delusione della società civile nei confronti della politica tradizionale, accusata di non offrire risposte concrete e di aver perso credibilità soprattutto agli occhi delle nuove generazioni.
Il Movimento Uniti per Unire ha ribadito di non voler rappresentare un progetto monoetnico, mononazionale o legato a una singola appartenenza religiosa, ma una realtà aperta a tutte le professioni, a tutte le nazionalità e a tutte le religioni.
Al proprio interno convivono infatti tutte le religioni in modo laico; musulmane, cristiane, ebraiche, ortodosse, copte, maronite e druse, unite dall’obiettivo comune di costruire una politica fondata sul rispetto reciproco, sulla convivenza civile e sulla cooperazione tra culture.
Secondo i membri del Comitato, Uniti per Unire rappresenta oggi una delle poche realtà associative in Italia e in Europa capaci di mettere insieme il mondo delle professioni, delle comunità internazionali e della società civile in un unico percorso condiviso.
ADESIONI, PARTECIPAZIONE E APPELLO ALLA SOCIETÀ CIVILE
Nel corso dell’incontro è stato inoltre evidenziato come il Comitato Politico Internazionale abbia già raccolto adesioni da parte di persone fisiche e persone giuridiche, confermando la crescita di una rete sempre più ampia e trasversale.
Aodi ha sottolineato come il Movimento intenda proseguire con incontri periodici e permanenti, “partendo dalla base e confrontandosi con la base”, per costruire proposte operative sui grandi temi affrontati pubblicamente dal Movimento anche attraverso il dibattito mediatico e i canali social, temi ripresi e rilanciati negli ultimi mesi anche da Aurelio Coppeto (direttore AgenPress e vicedirettore CISCNETWORK) e da numerosi rappresentanti della rete associativa e del polo comunicativo internazionale collegato a Uniti per Unire.
Il Comitato ha inoltre rivolto un appello aperto ad associazioni, comunità, professionisti, giovani e rappresentanti della società civile interessati ad aderire al percorso del Comitato Politico Internazionale, ribadendo la volontà di costruire una piattaforma stabile di partecipazione e confronto.
Il Comitato ha inoltre ringraziato Maria Stella Giorlandino e UAP per l’adesione al Comitato, definendola “un contributo importante che rafforza ulteriormente il lavoro sulle politiche sanitarie, sulla prevenzione e sulla salute globale”.
“Viviamo una fase storica in cui la prevenzione sanitaria e la salute globale devono tornare al centro delle politiche internazionali. Per questo servono competenze, cooperazione e responsabilità condivise”.
Il Comitato ha infine ribadito che Uniti per Unire intende promuovere una politica costruita da persone che abbiano già maturato esperienze concrete nel mondo del lavoro, delle professioni e della società civile.
“Noi crediamo in una politica fatta da persone che hanno già dato un contributo reale alla società. Non persone che si avvicinano alla politica per stipendi, privilegi o interessi personali, ma cittadini competenti pronti a mettersi al servizio della collettività”.
VERSO IL MANIFESTO DELLA BUONA POLITICA INTERNAZIONALE
Nel corso della riunione è stato inoltre annunciato che il Comitato Politico Internazionale avvierà nelle prossime settimane un percorso aperto di confronto e partecipazione finalizzato all’elaborazione di un manifesto della buona politica internazionale.
Tutte le proposte emerse durante il dibattito saranno approfondite e sviluppate attraverso ulteriori incontri aperti ad associazioni, professionisti, comunità, giovani e rappresentanti della società civile interessati ad aderire al progetto.
Il percorso sarà promosso dal Comitato Politica Internazionale del Movimento Uniti per Unire, con l’obiettivo di costruire una piattaforma programmatica fondata su dialogo, competenze, salute globale, cooperazione internazionale, partecipazione democratica e valorizzazione delle nuove generazioni.
