AgenPress. Grazie a tutta la Segreteria Confederale della UIL, e grazie in particolare al Segretario Generale Pierpaolo Bombardieri, al quale faccio i miei complimenti per una relazione corposa, articolata, ricca di spunti, raccontata con la passione e la tempra di chi crede in ciò che dice e si batte per tramutarlo in realtà. Aggiungo che è stata anche una bella prova di resistenza fisica, atteso che ha parlato per oltre un’ora. Fidatevi, se vi dico che non è da tutti.
Saluto i Ministri, le Autorità, i rappresentanti delle organizzazioni sindacali e delle categorie economiche e produttive presenti in sala, ma soprattutto saluto, e ringrazio, tutti i delegati che sono qui oggi, la spina dorsale di questo diciannovesimo Congresso dell’Unione Italiana del Lavoro.
So bene che cosa significhi essere delegati ad un congresso, e posso immaginare l’emozione e la responsabilità che avvertite. Perché ognuno di voi, qui, oggi, non rappresenta sé stesso. Rappresenta migliaia di persone, e porta sulle proprie spalle le loro aspettative e le loro istanze. Le vostre scelte contribuiranno a determinare il futuro di molti, delle realtà nelle quali lavorate e dei territori nelle quali quelle realtà operano.
Per questo sono d’accordo con il segretario Bombardieri quando dice che questo congresso è un grande esercizio di democrazia e di partecipazione. Sono d’accordo ed è, anche per questo, un evento che non può lasciare indifferente chi ricopre incarichi istituzionali, e particolarmente chi come me – avendo alle spalle una lunga storia di militanza politica – conosce il valore profondo, per la qualità della nostra democrazia, di quello che state facendo qui oggi.
Anche per questo ho accettato l’invito della UIL, come ho fatto in questi anni con la CGIL e la CISL. Credo di essere l’unico Presidente del Consiglio dei Ministri ad aver partecipato, nel corso del suo mandato, ai congressi di tutte e tre le principali organizzazioni sindacali. E penso che anche questo dica quanto il confronto con le parti sociali sia una cifra del lavoro e delle attività, delle convinzioni di questo Governo.
