AgenPress. Si apre un nuovo fronte di tensione politica attorno alla Commissione parlamentare di Vigilanza sulla Rai. La presidente Barbara Floridia e tutti i componenti dell’opposizione hanno rassegnato le dimissioni dalla Commissione, in quella che viene definita una scelta politica dal forte valore simbolico.
A spiegare le ragioni della decisione è stata la stessa Floridia, che ha parlato di un gesto inevitabile dopo mesi di scontri istituzionali: «Restare e denunciare non è servito. Non mi resta che dare un segnale forte».
Secondo quanto si apprende, le dimissioni sono state presentate contestualmente da tutti i rappresentanti delle forze di opposizione, segnando una rottura senza precedenti all’interno dell’organismo parlamentare incaricato di vigilare sul servizio pubblico radiotelevisivo.
Alla base della protesta vi sarebbero le persistenti difficoltà nel funzionamento della Commissione e le accuse, avanzate dalle opposizioni, di una gestione che avrebbe impedito il pieno esercizio delle prerogative di controllo previste per l’organismo bicamerale.
La decisione rischia ora di aggravare lo stallo della Commissione di Vigilanza Rai, già al centro di numerose polemiche negli ultimi mesi, e apre un nuovo capitolo nello scontro tra maggioranza e opposizione sul governo del servizio pubblico.
Resta da capire quali saranno le prossime mosse delle forze politiche e se le dimissioni porteranno a un confronto istituzionale per sbloccare la situazione o a un ulteriore irrigidimento dei rapporti tra i due schieramenti.
