Marine Le Pen, confermata la condanna: potrà ricandidarsi, ma dovrà indossare il braccialetto elettronico per un anno

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AgenPress. La Corte d’Appello di Parigi ha confermato la condanna nei confronti di Marine Le Pen nell’ambito del processo per l’appropriazione indebita di fondi del Parlamento europeo destinati agli assistenti parlamentari. La leader del Rassemblement National dovrà scontare una pena di quattro anni di reclusione, di cui due con la condizionale, mentre il restante anno sarà eseguito con il braccialetto elettronico.

La decisione della Corte modifica però uno degli aspetti più delicati della sentenza di primo grado. L’ineleggibilità, infatti, è considerata già in gran parte scontata e non rappresenta più un ostacolo alla sua eventuale candidatura alle elezioni presidenziali francesi del 2027. In linea teorica, quindi, Le Pen può tornare in corsa per l’Eliseo, riaprendo uno scenario politico che fino a pochi mesi fa sembrava definitivamente compromesso.

Resta tuttavia un ostacolo di natura pratica e politica. Per un anno la leader del Rassemblement National dovrà indossare un braccialetto elettronico, misura che comporta limitazioni negli spostamenti e che rischia di condizionare pesantemente un’eventuale campagna elettorale.

La stessa Marine Le Pen, nei mesi scorsi, aveva più volte dichiarato di non voler affrontare una campagna per la presidenza con il braccialetto elettronico, ritenendo tale condizione incompatibile con gli impegni e l’immagine richiesti a un candidato all’Eliseo. Proprio questo elemento alimenta ora le incertezze sul futuro della leader della destra francese, nonostante il venir meno dell’impedimento legato all’ineleggibilità.

La sentenza rappresenta quindi un verdetto dal doppio significato: da un lato conferma la responsabilità penale di Marine Le Pen nel caso dei fondi europei, dall’altro le restituisce la possibilità giuridica di candidarsi alla guida della Francia. La scelta finale, però, dipenderà anche dalla volontà della stessa leader del RN e dalla sostenibilità di una campagna elettorale mentre è sottoposta al controllo del braccialetto elettronico. Sullo sfondo resta anche l’ipotesi di una candidatura del presidente del partito, Jordan Bardella, qualora Le Pen decidesse di fare un passo indietro.

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